AlpinismoAlta quota

Edu Marin realizza il sogno della prima libera della mitica Eternal Flame sulla Nameless Tower

Ce l’ha fatta Edu Marin. Dopo 28 giorni in parete l’alpinista spagnolo è riuscito a salire in libera Eternal Flames, la mitica via del 1989 di Kurt Albert, Wolfgang Güllich, Christof Stiegler e Milan Sykora sulla parete sud della Nameless Tower (6.286m). 650 metri di granito con difficoltà che raggiungono il 7b+ nell’aria sottile dei 6000 metri.

Ad assistere l’alpinista nella salita il papà Francisco e il fratello Alex. “Sono eternamente grato a mio padre e a mio fratello. Senza di loro questo sogno non sarebbe stato possibile. Hanno combattuto fino alla fine. È stato incredibile stare tutti e tre insieme in cima alla Nameless Tower” ha commentato Marin sui social. Per Edu è stato il secondo tentativo, il primo l’anno scorso con Miquel Mas e Marc Subiran; le cose non andarono bene a causa del maltempo e della defezione dei compagni di cordata che tornarono in patria in anticipo.

Quella di Marin dovrebbe essere la prima libera integrale di Eternal Flames. Nell’agosto del 2009 i fratelli Huber erano arrivati in vetta alla Torre, ma apportando alcune varianti alla linea originaria (che avevano aumentato la difficoltà fino a 7c+). Un tentativo precedente era stato invece fatto dai fratelli Pou nel 2005; anche loro avevano apportato una variante per poi non riuscire a completare la via a causa del maltempo.

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