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Marmolada: la foto del lago resa virale da Messner è del 2009 e non c’entra nulla con il crollo

Nella zona del ghiacciaio della Marmolada interessata dal crollo di domenica 3 luglio era presente in primavera un laghetto. Questa la notizia che negli ultimi giorni è rimbalzata tra social e testate a seguito della condivisione su Instagram di una immagine da parte di Reinhold Messner, presa in prestito dal presunto autore dello scatto, la guida alpina Hans Peter Eisendle. Una notizia frutto di un effetto “telefono senza fili”, di una serie di misunderstanding, che prima di essere chiariti, ha portato all’ipotesi di una acquisizione dell’immagine da parte della Procura di Trento, impegnata a determinare eventuali responsabilità sull’incidente.

Nel post (poi rimosso) del Re degli Ottomila, si leggeva “In queste immagini si può vedere lo sviluppo dei drammatici eventi sulla Marmolada. A causa del caldo straordinario, si è formato prima un lago che ha poi spinto fuori l’intera massa di ghiaccio. La foto è stata scattata da Hans Peter Eisendle a maggio”. Inevitabilmente lo scatto è diventato virale e gli esperti del servizio anti valanghe dell’Arpav di Arabba, si sono attivati per verificarne l’attendibilità.

In breve tempo si è arrivati ad appurare che si trattasse sì di una fotografia vera, ma non risalente alla primavera 2022. L’immagine che vediamo risale infatti al luglio 2009. Il laghetto immortalato è uno specchio d’acqua effimero formatosi alle porte dell’estate sul ghiacciaio, dopo un inverno decisamente più nevoso della stagione 2021/2022. La condizione di innevamento della parete risulta nettamente differente da quella caratteristica (si fa prima a dire assente) dell’estate in corso.

Come è nato il malinteso?

La vicenda ha inizio con un annuncio di Hans Peter Eisendle in merito alla presenza, nel maggio 2022, di un laghetto formatosi nel ghiaccio nella zona di Punta Rocca. La sua dichiarazione è stata ripresa da Messner, associata allo scatto divenuto poi virale che, come riportato da Il Dolomiti, contattato dall’autore effettivo, non sarebbe stato realizzato da Eisendle ma dall’alpinista Roberto Povoleri, in data 4 luglio 2009, e riproposto sul gruppo Facebook DoloMitici il 13 maggio 2022.

Povoleri ha dichiarato di aver provato a contattare sia Eisendle che Messner senza ricevere risposta, preoccupato dal fatto che la eventuale acquisizione dell’immagine come prova da parte della Procura potesse “inquinare” o depistare le indagini. Non ha esitato dunque a contattare anche la Procura stessa.

Reinhold Messner ha in ogni caso recepito il messaggio e si è scusato con la collettività mediante un nuovo post Instagram in cui si legge: “Dopo aver consultato Hans Peter, che mi ha inoltrato la foto del lago, ho commesso anch’io un errore nella catena di informazioni. Mea culpa. La foto è effettivamente del 2009. Mostra comunque l’evoluzione del drammatico scioglimento del ghiacciaio. Questa non è mai stata una attribuzione di colpa. Chi va in montagna, va sotto la propria responsabilità. La natura è e rimane pericolosa.”

 

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Un post condiviso da Reinhold Messner (@reinholdmessner_official)

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4 Commenti

  1. Talvolta scendendo dalla Rocca d’estate mentre si andava alla funivia si “pucciavano” i piedi nell’acqua .
    Non solo in questo secolo 🙂

    Però l’acqua pesa più della neve e del ghiaccio.

    Che cosa crea e distrugge la vita ed è capace di rovinare tutto ?

  2. “Misunderstanding”: in lingua italiana si dice equivoco, malinteso, fraintendimento, incomprensione.

  3. Crolla il detto ” verità fotografica”, se si cervano immagini di “ghiacciaio della Fradusta” in basso si trova spesso un laghetto. Piu’ che altro c’e’ una realta’ accertata a piede..ovvero la poltiglia acquosa che ricopre un ghiacciaio se lo si percorre a sole già altro ….poco entusiasmante , su cui i ramponi non prendono.

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