Film

“The Cave”, il racconto dell’eccezionale salvataggio nella grotta di Tham Luang

Nel giugno 2018, una squadra di giovani calciatori thailandesi restava bloccata assieme all’allenatore nella grotta di Tham Luang. In periodo di piogge monsoniche la cavità si allagò parzialmente, determinando l’avvio di una delle più complesse operazioni di salvataggio di tutti i tempi. Una impresa epica che ha visto la collaborazione di 90 sub, 40 thailandesi e 50 provenienti da diverse parti del mondo, raccontata in due pellicole: “The Rescue” (USA, UK, Thailandia, 2021, 114′), a firma dei registi premi Oscar Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi, e “The Cave – Acqua alla gola” (Irlanda, Thailandia, 2019, 104′), del regista Tom Waller, il nostro consiglio cinematografico del giorno. Il film è disponibile in lingua italiana su Prime Video.

Sinossi

Il film narra la storia di una giovane squadra di calcio, composta da 12 ragazzi tra gli 11 e i 16 anni e dal loro allenatore, rimasti intrappolati nelle profondità di una grotta nel nord della Thailandia, la grotta di Tham Luang. Un evento che nel 2018 ha tenuto il mondo con il fiato sospeso per due settimane e ha smosso migliaia di volontari e soldati da tutti il mondo, impegnati sul campo in una corsa contro il tempo.

Del team fu denunciata la scomparsa poche ore dopo l’inizio dell’escursione il 23 giugno. Per una intera settimana, a causa delle continue piogge monsoniche, fu impossibile definire la precisa localizzazione. Si andò così a costituire una squadra di sub esperti, giunti dalla Thailandia e da altri Paesi. Il 2 luglio finalmente i sommozzatori raggiunsero i ragazzi, tutti in salvo, rimasti insieme al proprio allenatore all’asciutto su una zona rocciosa a circa 3 km dall’entrata. Con il loro ritrovamento la missione si poté considerare giunta a metà. Mancava la parte delicata del ritorno alla luce.

Per consentire ai ragazzi di uscire dalla grotta fu necessario insegnare loro nel più breve tempo possibile le tecniche di immersione e al contempo cercare di allontanare acqua dalla cavità mediante pompe. La squadra fu suddivisa in gruppi di uscita: prima i più piccoli e deboli, poi gli altri. In ultimo l’allenatore. Il 10 luglio il salvataggio veniva dichiarato concluso con successo. Nel corso dell’impresa si registrò una sola vittima: il sommozzatore Samal Gunan, ex-Navy SEAL volontario di 38 anni, deceduto per asfissia in fase di ritorno verso l’uscita della grotta.

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