Alpinismo

Annapurna, Latorre cade con gli sci

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POKHARA, Nepal — Ha preso una storta cadendo con gli sci mentre scendeva da campo due. E’ così che Edurne Pasaban ha perso uno dei suoi migliori uomini per la salita all’Annapurna: Ferran Latorre, che si è procurato una seria lesione al legamento crociato del ginocchio destro e ora si trova costretto a lasciare il campo base dove si trovava con la spedizione di Al filo de lo imposible.

"Non ci posso credere – si è sfogato Latorre che ora si trova già in volo per Barcellona -, non sono mai caduto sciando e dovevo proprio farmi male ora. Conoscevo il terreno, le condizioni erano meravigliose con 30 centimetri di neve fresca, ero felice. Poi all’improvviso la coda dello sci si è impigliata forse sul bordo di un seracco e soono caduto. Il peggio però non è il dolore. E’ la frustrazione di non poter continuare la salita".

Latorre, 38 anni, conosceva bene la parete: aveva già salito l’Annapurna nel 1999 con Juanito Oiarzabal e Juan Vallejo. Quando è caduto, stava sciando verso il base con Nacho Orviz. "Scendevo senza problemi – ha detto Latorre – mi stavano anche filmando".

"All’inizio sembrava una cosa da niente – racconta la Pasaban -, ma dopo un po’ il ginocchio destro ha cominciato a non reggere più e a gonfiarsi in modo spropositato. Il medico della spedizione ha visitato Ferran e ha diagnosticato un grave danno, forse la rottura, del legamento crociato anteriore".

Sfumano così i progetti di Latorre, che forse avrebbe potuto compiere la quarta discesa con gli sci dalla Nord dell’Annapurna dopo il francese Yves Morin nel 1979 e gli sloveni Davo e Andrej Karnicar nel 1995. E si complicano i piani della Pasaban, che all’Annapurna cerca il suo 13esimo ottomila: Latorre era uno degli esperti del gruppo, con cinque ottomila in tasca e tentativi sulle vie più difficili dell’Himalaya come l’Hornbein Couloir all’Everest.

"Adesso sarà dura – confessa l’alpinista basca -. Io, Ferran, Asier e Alex scaliamo insieme da anni. Il mio progetto dei 14 ottomila ha senso soltanto se i miei amici sono al mio fianco. Comunque, dobbiamo andare avanti. Ora riposeremo qualche giorno, poi saliremo per installare campo 3".

Nei giorni scorsi la Pasaban e compagni hanno dormito a campo due e attrezzato con 500 metri di corda la parte più complessa della via di salita fino al campo tre, compresa una pericolosa goulotte di ghiaccio. Secondo quanto riferito dalla TVe, potrebbero tentare la vetta intorno al 10 aprile.

Sara Sottocornola

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