Scienza e tecnologia

Monte Cimone, appuntamento sul “Sentiero dell’Atmosfera”

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MONTE CIMONE, Italia — Ospiti prestigiosi e illustri ricercatori si raccoglieranno, sabato 8 luglio, sul  percorso didattico-ambientale del Monte Cimone, per l’iniziativa “Il sentiero dell’atmosfera tra il Monte Cimone e l’Everest”. Conoscere l’atmosfera, il suo stato di salute e l’attività di ricerca scientifica in alta quota saranno le attività principali che accompagneranno la salita. 

Il "Sentiero dell’Atmosfera" percorre le pendici nord-ovest del Monte Cimone ed introduce, passo dopo passo, ai segreti dell’atmosfera e del clima che cambia. Con ben 10 punti informativi disseminati lungo il percorso, che copre un dislivello di 287 metri partendo da Pian Cavallaro, (1878 m) e termina sulla vetta, che con i suoi 2165 m è la più elevata dell’Appennino settentrionale (sentiero CAI 449).
 
Sulla vetta del Monte Cimone c’è uno dei due osservatori del CNR-ISAC che misurano lo stato di salute e la composizione dell’atmosfera. L’altro è sito ad oltre cinquemila metri di quota, presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide del Comitato Ev-K²-CNR, ai piedi del versante nepalese dell’Everest.
 
Sabato 8 luglio il “Sentiero dell’Atmosfera” sarà illustrato dagli stessi ricercatori del CNR – ISAC. La salita a Pian Cavallaro avverrà con gli impianti dalle 13.30. Giunti in vetta, si farà visita ai laboratori della ricerca “Ottavio Vittori” del CNR e all’Osservatorio Meteorologico dell’aeronautica Militare.
 
Nell’Osservatorio meteorologico dell’UGM sono eseguite le misure dei parametri meteo e della concentrazione di CO² atmosferica. Le misure eseguite al Cimone, riguardanti gli inquinanti atmosferici ed i principali gas serra inclusi nel protocollo di Kyoto, sono parte del programma Global Atmospheric Watch del World Meteorological Organization (l’Organizzazione Meteorologica Mondiale).
 
Questo programma raccoglie i dati di misure effettuate in oltre 300 stazioni sparse sull’intero pianeta, inserendoli in un database che ha sede a Tokyo, denominato World Data Centre for Greenhouse Gases. Alle attività di ricerca del Monte Cimone partecipano anche le univesità di Bologna e di Urbino, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed il Joint Researche Centre di Ispra.
 
L’iniziativa è organizzata dal comune di Sestola, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, dal Parco Regionale del Frignano (Provincia di Modena) e dal Servizio Meteorologico dell’aeronautica militare. Fra i partecipanti: Agostino Da Polenza (Presidente Comitato Ev-K²-CNR), Paolo Bonasoni (Responsabile stazione “O. Vittoriani” di Monte Cimone – CNR – ISAC) e Franco Prodi (Direttore dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche).
 

L’iniziativa è aperta a tutti. Per completare il sentiero, agibile dalla tarda primavera all’autunno, ci vogliono circa 2 ore. Benché non troppo impegnativo, il percorso  va affrontato con un adeguato vestiario: scarponcini, maglione e, in caso di condizioni meteo non favorevoli, giacca a vento e antipioggia.

Per informazioni ed iscrizioni, è possibile contattare il Parco del Frignano e l’Ufficio del turismo del Comune di Sestola (Modena).

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