Cronaca

“Questa volta ho fatto il botto”, incidente in parete per Federica Mingolla

Grande spavento, con qualche postumo, per Federica Mingolla che lo scorso venerdì se l’è vista brutta durante una salita nel Vallone di Sea, nelle Alpi Graie. “Il sabato avrei dovuto partecipare a una serata in zona, così ho colto l’occasione per tornare su queste pareti che non frequentavo ormai da parecchio tempo” ci racconta.

L’obiettivo della giornata sarebbe stato Così parlò Zarathustra al Trono di Osiride, via salita nel 1983 da Daniele Caneparo e Isidoro Meneghin. “Insieme a Marzio Nardi avevamo già in mente di salire per questa linea, non così semplice da proteggere. Nel 2017 eravamo andati incontrando Jacopo Larcher e Paolo Marazzi impegnati nella salita in libera, così abbiamo deciso di cimentarsi su una via vicina per poi andare a prendere solo tiri alti di Così parlò Zarathustra”. Quest’anno poi la decisione di rimettere mano al percorso, per salirlo in toto. “Quando l’ho proposto Marzio ha subito accettato, io ero super contenta e mi sentivo molto in forma”.

Partiti i due attaccano una linea che poi si rivela sbagliata, così ritornano alla base e ci riprovano. “Trovato il giusto attacco inizio a salire. Fisso una prima protezione e proseguo fino a circa 15 o 16 metri dall’attacco” spiega Federica. Qui mi sono detta che dovevo proteggermi perché l’ultima protezione fissata era seri metro sotto. La stavo posizionando e nel frattempo mi reggevo, senza dubbi, a questa presa che a un certo punto si è staccata facendomi precipitare”. La caduta si arresta a sei metri da terra, seguita da una calata “che mi è sembrata eterna a causa del dolore”.

La condizione è subito sembrata grave. “Sono riuscita a non svenire, ma avevo capito che mi ero rotta i piedi, sentivo un dolore fortissimo sia lì che alla schiena dove avevo preso una botta bella forte. Recuperata dal soccorso alpino e trasportata al CTO di Torino la prognosi rivela la frattura di entrambi i calcagni e diverse contusioni alla schiena, ma nessun incidente alla spina dorsale. “Sono stata fortunata, non mi sono mai trovata in una situazione del genere” confessa. Probabilmente se fossi stata più prudente e avessi messo più protezioni, nonostante la facilità del tiro, non mi sarebbe successo nulla. Sarei volata, per poi tornare a salire subito dopo. Dove però hai margine e la roccia ti sembra solida vai e risparmi. In più stavo cercando di recuperare il tempo perso con l’errore di attacco, è stato un sbaglio mettersi fretta”. Ma tutto è bene quel che finisce bene. “Tra un mese dovrei togliere il gesso, poi si recupera”. Nel frattempo Federica si gode qualche settimana di riposo dopo un’estate di intensa attività come guida. “Ma appena sto meglio riprendo ad allenarmi, mi hanno già mandato un sacco di esercizi che posso fare fin da subito!”.

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4 Commenti

  1. Piu’esigente di un giudice arbitro esterno, che distribuisce certificati di purezza di stile , c’e’sempre l’auto giudice interno.Il dolore arriva in un secondo a vagonate e ci mette mesi a passare, goccia a goccia. Auguri!

  2. accaduto anche ad un bricoleur che stava riparando la sua baita. Stava in piedi su assi di legno marcio appoggiate ai lati a due cavalletti. al cedimento della piattaforma , sprofondamento per 2 metri ed impatto con i talloni ..entrambi frantumati e..dolore, intervento, 2 stivaletti di gesso e 40 giorni di immobilizzazione e poi lunga riabilitazione.Molti si chiedono comemai nelle gare la pareteartificiale sia strapiombante..in caso di precipitazione s iviene trattenuti e non si batte di tallone su niente.

    1. ciao.non capisco la similitudine.sei in parete,segui una passione e accetti i rischi ;senza compromessi.split no split ;un tiro troppo lungo;le mani sudate;un attimo di distrazione e comprensibile.quando sei in parete non puoi dimenticare l’ambiente che ti circonda e che ti avvolge.ma se tu lavori su una impalcatura su delle assi marce,che costano nuove o in affitto 4 denari,questa io la chiamerei stupidita’.un alpinista puo’ anche avere una distrazione ma non e uno stupido a priori.a casa lo aspettano sempre per merenda o cena che sia.bye

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