AlpinismoAlta quota

Evacuato dal CB del K2 Garranzo

Finisce l’avventura invernale al K2 di Carlos Garranzo, che questa mattina è stato trasportato in elicottero a Skardu. La decisione è stata presa a causa di un problema renale che necessitava di cure. Probabilmente una complicazione dettata dalla disidratazione, accentuata dalla quota, causata dai problemi gastrointestinali che avevano afflitto l’alpinista non appena arrivato al CB e che si erano risolti solo qualche giorno fa. La famiglia fa sapere che Carlos ora che è sceso di altitudine si sente già meglio e che andrà in ospedale a fare gli esami di controllo. Dopo Kowalewski, lo spagnolo è il secondo alpinista di SST a lasciare la spedizione.

Tutti in parete

Nel frattempo, tutte le squadre sono salite in parete e gli alpinisti sono al momento dislocati tra campo 1 basso (5650m), campo 1 (6070m) e campo 2 basso (6550m). Secondo quanto riporta Snorri, che è a C2 insieme anche a Mingma G., Nirmal Purja era in direzione di C3, non si hanno informazioni a che quota si è fermato. L’obiettivo del nepalese è quello di raggiungere il 15 gennaio campo 4 con due sherpa di Seven Summi Trekk e fissare quindi la via di salita fino a 7700m. Gli altri alpinisti attualmente sulla montagna si stanno invece acclimatando, inclusa la cordata Tamara-Gavan, come confermato ieri dalla Lunger: “Nei prossimi giorni sembra che abbiamo una buona chance per arrivare parecchio in alto e quindi continuare l’acclimatamento, così domani partiremo e faremo del nostro meglio per andare più in alto possibile! Sono così felice qui, nonostante la mia tosse che mi sfinisce – ho iniziato a prendere antibiotici – e il naso che sanguina, e il freddo e il vento!”.

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