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Dicembre 2020, il mondo della montagna nel mese

Anche l’ultimo mese di questo complicato e assurdo 2020 è finito. Perché le feste siano portate via, bisogna attendere ancora qualche giorno l’Epifania, ma è tempo di fare bilanci. Ecco una selezione di ciò che abbiamo letto, ascoltato, visto e che è successo di imperdibile nel mondo della montagna durante dicembre.

L’articolo più letto su Montagna.tv

“Oltre sei metri di neve sul ghiacciaio Presena”. Non ci ricordiamo un dicembre recente con così tanta neve sulle montagne come quello appena passato. E sarà anche per il fatto che non siamo riusciti a godercelo a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia, che le immagini degli accumuli di 6 metri sul ghiacciaio del Presena ci hanno colpiti. A noi, come a voi e infatti è questo l’articolo più visto sul nostro sito.

Il film

“Grido di Pietra”. Con il film di Werner Herzog si viaggia fino alle guglie della Patagonia. Un dramma alpinistico in cui due uomini si sfidano alla conquista del Cerro Torre. Epicità, colpi di scena e pareti incredibili. Un mix da non farsi sfuggire.

Il libro

“L’ultima Sfida. Gli Ottomila d’inverno”. Dicembre, tempo di sfide estreme per gli alpinisti che decidono di cimentarsi sul terreno delle invernali. Per immergersi nella giusta atmosfera e seguire al meglio le spedizioni impegnate quest’anno al K2 e al Manaslu, non c’è libro più adatto. Un modo per approfondire il mondo dell’himalayismo invernale e i suoi protagonisti.

Il podcast

“Trekking nel mondo”. Quanto manca viaggiare? A noi personalmente molto. Ma dato che non possiamo ancora fare la valigia e partire, durante questo mese abbiamo ascoltato le avventure in giro per il mondo di Daniele Tonani, che ha deciso di racchiudere in un podcast 25 anni di racconti di viaggio a piedi. Una puntata a settimana, che potete ascoltare su Spreaker, Spotify o Google Podcast.

L’approfondimento

 “To ski or not to ski?”. La questione che ha travolto il mondo della montagna è stato il dibattito sull’apertura degli impianti da sci. Un business, quello della neve, che genera indotti miliardari nei Paesi alpini, ma che presenta innegabili criticità per quanto riguarda il rischio contagio (assembramenti, spostamenti, ecc). Un tema che non ha toccato solo l’Italia, ma che ha fatto discutere l’Europa intera. Ne parla The Economist nell’articolo che vi segnaliamo.

La notizia

“Addio alla leggenda dell’alpinismo Doug Scott”. Purtroppo, la notizia più importante del mese appena trascorso è di quelle tristi. Il 7 dicembre a causa di un male incurabile ci ha lasciati Doug Scott. Un lutto immenso per la comunità alpinistica di tutto il mondo.

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