Film

“Grido di Pietra”. Una sfida a due sul Cerro Torre

Nell’appuntamento Mountain and Chill di questa settimana voliamo lontano, fino alla Patagonia, al cospetto del Cerro Torre. La pellicola che vi proponiamo è infatti “Grido di Pietra” (1h 41′, 1991), titolo originale: Schrei aus Stein, del regista Werner Herzog. Un dramma alpinistico che racconta della sfida tra due alpinisti per la conquista del Cerro Torre. Il film è disponibile in lingua italiana su Prime Video.

Trama

Al campionato mondiale di free climbing indoor l’organizzatore, Ivan Rodanovic, che fa anche da commentatore televisivo della gara, ha invitato Roccia Innerkofler, il più celebre alpinista del mondo. Competono Martin Edelmeier, un tedesco, campione in carica, e un californiano. Durante la vittoriosa prova del tedesco, Roccia esprime il parere di trovarsi di fronte ad acrobati, più che alpinisti, e in un intervista-scontro successiva mette in dubbio che un free climber possa affrontare una “vera” montagna. Così Martin decide di seguire Roccia nella sua spedizione al Cerro Torre e sfidarlo sul leggendario picco patagonico. Si uniscono a loro anche Rodanovic e Hans Adler, un compagno di Roccia, impersonato da Hans Kammerlander.

Il gruppo arriva al campo base per dare il via al tentativo di prima ascesa della torre patagonica. Ma un personaggio particolare altera gli equilibri. Mentre sulla montagna imperversa il maltempo, scorgono in una caverna un alpinista “particolare”, innamorato dell’attrice americana Mae West, che afferma di aver raggiunto la cima, perdendo nella salita 4 dita.

Il tempo migliora. Roccia va a recuperare viveri, ma nel mentre Martin, senza rispettare le regole del gioco, parte all’attacco della montagna con Adler, che morirà a metà salita travolto da una slavina. Edelmeier torna alla base dichiarando di aver raggiunto la vetta. La tensione sale. Roccia decide di abbandonare il campo base. Gli altri tornano in Europa. Anche qui scoppia la polemica. C’è chi infatti nel mondo alpinistico non crede alle parole del tedesco.

Martin capisce che non resta che ripetere la presunta impresa, stavolta portando con sé uno staff mediatico. Roccia viene chiamato nuovamente in gioco. I due saliranno da versanti opposti: Roccia da Nord, Martin da Sud. 

Una tempesta li blocca in parete. Riescono a superare il fungo sommitale di ghiaccio quando Edelmeier, esausto, decide di mollare, lasciandosi cadere e rimanendo appeso alla corda. Innerkofler arriva in cima. Ma a sorpresa (o forse no) trova una piccozza con una foto di Mae West.

Curiosità

La vicenda è frutto sì di fantasia, ma ispirata dalla vera vicenda di Cesare Maestri e Toni Egger. L’idea del film si deve a Reinhold Messner, che già aveva collaborato in precedenza con Herzog nella realizzazione del documentario “Gasherbrum – Der leuchtende Berg” del 1984. Oltre ad Hans Kammerlander, la pellicola vede come protagonisti Vittorio Mezzogiorno, Mathilda May e Stefan Glowacz.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close