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In bici in inverno, i consigli di Omar Di Felice

Quando arriva l’inverno la bici va lavata, riposta in garage e coperta con un telo fino alla primavera. Nulla di più sbagliato. Oggi sempre più persone vivono la bicicletta come un’attività da praticare durante tutto l’anno. I più appassionati semplicemente si svegliano ed escono, anche solo per un paio d’ore al giorno, con qualunque condizione.

In questo strano periodo di limitazioni, in cui non possiamo uscire dai confini comunali per raggiungere la montagna e la neve, per chi vive nelle grandi città o in campagna la bici può diventare una valida alternativa per godere un attimo di libertà e dimenticare per un istante la complessa situazione che stiamo vivendo. Città come Torino, Milano, Roma e molte altre hanno dalla loro un vasto sistema stradale dove poter macinare chilometri e tenersi in forma. I più piccoli centri di campagna hanno invece grandi superfici con lunghe strade poco trafficate dove muoversi leggeri sui pedali. Sperando poi in una prossima apertura, almeno regionale, le possibilità di divertirsi in sella si aprono a un orizzonte quasi infinito. Andare in bici nella stagione fredda non è però come farlo in estate o in primavera. Ne abbiamo parlato con lo specialista dell’inverno, Omar Di Felice.

Omar, partiamo dal generale. Cosa cambia tra estate e inverno?

“Cambia sicuramente l’approccio mentale all’outdoor. Mentre in estate sono ben disposto perché il clima è caldo, perché pedalo in un contesto accogliente, in inverno devo affrontare il freddo, la pioggia. A un primo approccio vivi la bici con una sensazione di fatica e sofferenza.

È tutta una questione mentale, che cambia in base alle abitudini. Per fare un esempio nei paesi nordici, dove sono abituati ad avere condizioni avverse durante tutto l’anno, non si pongono il problema. Semplicemente guardano fuori dalla finestra e in base a sole, nebbia, pioggia o neve scelgono l’abbigliamento per uscire.”

Cosa consiglieresti a chi magari ha iniziato da poco a pedalare e vuole continuare anche ora con l’inverno?

“È fondamentale avere un mezzo meccanico adatto, revisionato, con i giusti pneumatici e con la giusta attrezzatura per uscire anche sotto l’acqua. Chi fa bici da strada si vede spesso ad affrontare buche e fango per cui deve prendere degli accorgimenti. Avere un battistrada più tassellato e tenere la pressione leggermente più bassa che in estate sono due strategie utili a chi si è appena avvicinato. Per chi non ricerca la performance consiglio le gravel, modelli capaci di passare da essere bici da strada anche molto performanti (a seconda dell’assetto) a mezzi perfetti per muoversi su sterrato e in condizioni invernali. Sicuramente avere una bici polivalente permette di pedalare tutto l’anno.”

Nei giorni veramente freddi sulle strade viene sparso un mix di sale e sabbia, questi elementi potrebbero danneggiare la meccanica della bici?

“Ovviamente bisogna prendersi una cura maggiore del mezzo. Sale, fango e sabbia possono danneggiare la bici ed è bene prestarvi attenzione facendo una manutenzione più che costante.”

Per quanto riguarda l’abbigliamento invece?

“L’abbigliamento di oggi è un concentrato di tecnologia. Se devo ripensare ai materiali utilizzati per le uscite di fine anni Novanta, primi Duemila, non ho dubbi sul fatto che oggi si possa andare in bici anche in inverno. Oggi abbiamo capi tecnici mutuati da quelli studiati e pensati per il mondo della montagna e dell’outdoor. Intimo di qualità, giacche antipioggia che ti garantiscono riparo assicurato. Abbiamo a disposizione tutto ciò che ci serve per praticare l’attività. La cosa migliore è entrare in un negozio e guardare tra gli scaffali per capire quale capo soddisfa al meglio le proprie esigenze invernali.”

A cosa è importante prestare attenzione?

“Per gli stradisti sicuramente al traffico, a cui bisogna sempre fare attenzione. Poi il fatto che fa buio prima, quindi è sempre buona norma avere con se un kit di luci. Nel nord Italia o in città si aggiunge il problema della nebbia, per cui dobbiamo sempre cercare di renderci visibili. In inverno bisogna prestare attenzione alle condizioni dell’asfalto che può risultare bagnato, magari a causa dell’umidità notturna, diventando scivoloso. Quando le temperature sono particolarmente basse bisogna badare alla possibile formazione di ghiaccio, soprattutto nelle zone d’ombra. Quello che consiglio sempre per i giorni più freddi è di muoversi su un terreno già noto, su cui abbiamo esperienza, in modo da conoscere i punti ghiacciati su cui bisogna alzare il livello di attenzione.”

Parliamo di integrazione, al freddo il nostro corpo consuma di più…

“Esatto, cambia l’apporto calorico. Il nostro fisico richiede un maggior contributo per garantire una corretta termoregolazione, quindi prestiamo attenzione ai segnali e ricordiamoci di portare con noi qualche riserva. Inoltre con il freddo diminuisce il senso della sete, dobbiamo quindi sforzarci a bere con costanza.”

Qualche altro consiglio?

“Divertitevi! Un tempo si diceva che in inverno la bici andava messa in garage per fare altro. Invece no, è bello pedalare in mezzo alla neve godendo di questo paesaggio quasi incantato. Godetevi il giro, prendetevi i vostri tempi e scoprirete quanto si può fare di bello in sella durante la stagione fredda.”

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3 Commenti

  1. Una visiera riscaldata antiappannante tipo quelle antinfortunistiche..bisogna escogitarsela..nessuno la produce.Magari a pile ricaricabili o con resistenze alimentae da dinamo alla ruota..

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