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L’Everest ha una nuova altezza

A metà novembre scorso Nepal e Cina avevano comunicato di aver terminato le analisi dei dati delle rispettive misurazioni dell’Everest e di aver raggiunto un accordo sull’altezza del Tetto del Mondo.

Questa mattina l’annuncio tanto atteso da parte del Survey of Nepal e delle autorità cinesi: l‘Everest è alto 8848,86 metri. Ovviamente come ogni misurazione è soggetta a un margine di errore. Il Tetto del Mondo è quindi più alto di 86 centimetri.

Le ultime misurazioni cinesi e nepalesi

La volontà di rimisurare l’Everest era stata espressa da parte degli studiosi dopo il terremoto del 2015, registrato anche dalla stazione sismica dell’OGS di Trieste al Laboratorio Osservatorio Piramide all’Everest. I dati rilevavano un movimento delle placche tettoniche e l’ipotesi era che questo potesse aver causato un’alterazione nella altezza. 

Il 22 maggio 2019 la spedizione organizzata dal Governo del Nepal raggiungeva la vetta della montagna più alta del pianeta. La misura è stata effettuata con la tecnologia GPS e radar per calcolare la profondità della neve accumulata sulla cima. Topografi hanno poi effettuato da otto siti diversi misurazioni della vetta con moderni teodoliti laser.

Nella primavera 2020 è toccato invece ai cinesi in vetta il 28 maggio 2020. Le misurazioni dal lato tibetano sono avvenute servendosi della rete di satelliti BeiDou.

La storia delle misurazioni dell’Everest

L’altezza dell’Everest è stata misurata molte volte. Fino al 1956 si riteneva che fosse alto 8.840 metri. Nel 1975 una squadra cinese attestò che l’altezza fosse di 8.848 m. Nei decenni a seguire numerose altre misurazioni sono state effettuate: nel 1992 da Ardito Desio e EvK2CNR, in collaborazione con le Università di Padova e Trieste, con il risultato di 8.848,65 ± 0,35 m; ancora nel 1999 da Bradfordw Washburn, autore della cartografia di dettaglio utilizzata poi dal National Geographic, che arrivò a un altezza stimata di 8.850 m. Nel 2004 ancora da Agostino Da Polenza con EvK2CNR utilizzando la tecnologia GPS e per la prima volta un georadar per rilevare sia la quota della copertura nevosa e la presenza della roccia sottostante. Le elaborazioni, effettuate da G.Poretti, R.Mandler e M.Lipizer, diedero un’altezza di 8.848,82 ± 0,23 m e uno spessore massimo della neve di 3,70 m. Nel 2005 furono invece i cinesi a rimisurare l’Everest fissando l’altezza della montagna a 8.844,43 m ± 21 cm. Fu utilizzata la stessa strumentazione GPS e georadar italiana dell’anno precedente (lo scostamento delle due misure deriva dall’applicazione un nuovo valore N di separazione geoide-ellissoide). Con la copertura nevosa di circa 3,5 m, la quota della vetta fu determinata a 8.848 m. 

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