Arrampicata

Emily Harrington sale in libera Golden Gate in 21 ore

É la prima donna a realizzare l'impresa

A un anno dalla rischiosa caduta su El Capitan, che aveva visto come salvatore Alex Honnold, Emily Harrington ha deciso di prendersi una bella rivincita. É tornata a Yosemite con il medesimo obiettivo del 2019: salire in libera e in giornata la big wall Golden Gate. Risultato: una grande salita realizzata in 21 ore e 13 minuti. Insieme a lei, anche quest’anno, il buon Alex Honnold.

“Se avete bisogno di qualche distrazione dalle elezioni, seguite le mie storie per vedere in diretta cosa succede in parete – il messaggio lanciato su Instagram dal compagno di vita Adrian Ballinger durante quella che si è rivelata “una notte perfetta”. La salita è iniziata all’1:34.

Il racconto di Emily

“Non ho mai pensato realmente di poter salire El Cap in un giorno quando mi sono posta questo personale obiettivo – racconta Emily Harrington – . Non avevo le competenze, la forma fisica, il giusto profilo di rischio per muovermi abbastanza velocemente su un pezzo di roccia così grande. Ma l’ho scelto esattamente per questa ragione. I sogni impossibili ci sfidano ad innalzarci rispetto a dove siamo ora per vedere se saremo in grado di diventare una versione migliore di noi stessi

Nel rapido report della salita, diffuso attraverso il suo canale Instagram, Emily parla del conflitto interno vissuto in fase di partenza in parete. Un mix di ansia da prestazione e angoscia per le elezioni americane. Due pensieri al contempo importanti, “condotti in parallelo nel mio cervello”.

Racconta di un incidente avvenuto sul Golden Desert Pitch, che quasi ha fermato i giochi. “Un taglio profondo sulla fronte mi ha lasciata sanguinante e sconfitta. Ho ricominciato a spingere, una parte di me ormai non voleva più stare in parete, ma l’altra parte le ha infuso coraggio. Ho cominciato a pensare ‘Ma perchè sto continuando?’.

Con tenacia Emily è arrivata a quel traverso A5 che l’aveva vista cadere nel vuoto lo scorso anno. “Questa volta non è stato il mio limite. Ho combattuto duro ma con impeccabili movimenti nel buio della notte”.

Gli ultimi passaggi l’hanno vista piangere, emozionarsi come è naturale che fosse, con un fondo di terrore. Fino ad arrivare alla conclusione della via alle 10.30 di sera, “totalmente incredula”.

La gioia degli amici

“Ieri è stata una giornata luminosa in una settimana per molti versi stressante e confusa. La mia amica e fonte di ispirazione Emily Harrington è riuscita a realizzare qualcosa di incredibile sul Golden Gate”. Questo il commento emozionato comparso il 5 novembre sul profilo Instagram della scialpinista americana Hilaree Nelson.

“Si tratta della prima libera femminile in giornata”, aggiunge Nelson.

Il messaggio è accompagnato da una immagine di Emily che mostra alla fotocamera il cronometro del suo smartphone, fermo a 21:13:00. Sulla fronte è evidente la presenza della benda che copre il profondo taglio.

Tenacia, passione, coraggio, spirito di squadra, vulnerabilità, devozione: sono le parole che mi vengono in mente di fronte al suo successo. Ti voglio bene Em. Ora riposa un po’ e grazie per averci mostrato una simile grinta”, conclude l’amica.

“Sei il mio eroe”, fa eco la sciatrice Michelle Parker. “Tanto duro lavoro, dedizione, preparazione mentale, alti e bassi. Em, ce l’hai fatta! Non riesco a trattenere le lacrime ogni volta che ti immagino arrivare in cima”.

Sono soltanto due esempi dei molteplici messaggi e delle tante condivisioni che si sono susseguite in 24 ore sui social, che dimostrano quanto Emily rappresenti per molti un punto di riferimento, un esempio da seguire, oltre che una grande amica.

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