AlpinismoAlta quota

Invernali, una cordata al Broad Peak

Chi l’avrebbe mai detto: la stagione delle invernali in Karakorum sembra essere una tra le più affollate degli ultimi anni. Complice probabilmente la voglia di grandi montagne che non ha potuto trovare sfogo durante la primavera e l’autunno a causa delle restrizioni poste dal Covid-19.

E mentre i contendenti alla sfida per eccellenza, l’invernale al K2, si fanno settimana dopo settimana (e rumors dopo rumors) più folti, c’è un altro 8000 che ha attirato la attenzioni: il vicino Broad Peak.

La spedizione

A tentare la salita della dodicesima montagna più alta della Terra sono Alex Goldfarb e Zoltan Szlanko, cordata che abbiamo conosciuto la scorsa stagione invernale per aver scalato il Lobuche East (6119m), acclimatamento per l’Ama Dablam, la cui vetta è stata raggiunta dal solo Goldfarb insieme a Pemba Ongdi Sherpa (Szlanko decise di tornare a C3).

I due alpinisti non utilizzeranno portatori d’arta quota e ossigeno supplementare e si sono dati come tempistiche solo sei settimane, l’arrivo è previsto per il 27 dicembre. Poco tempo per acclimatarsi, ma l’intenzione è quella di fare un pre-acclimatamento sul Monte Bianco, più o meno alla quota del campo base del Broad Peak; strategia che consentirebbe loro il trasferimento in elicottero ai piedi della montagna risparmiando una decina di giorni di trekking. Aperta è anche l’opzione della discesa con gli sci. Come riporta il portale ExplorersWeb, il team è consapevole delle scarse possibilità di riuscita: “Questo è più che altro un esperimento per i prossimi inverni” hanno dichiarato.

La prima invernale al Broad Peak

Il Broad Peak è stato scalato nel periodo freddo il 5 marzo 2013 dai polacchi Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalski e Artur Malek guidati dal capospedizione Krzysztof Wielicki. Un successo macchiato dalla tragedia: solo Adam e Artur torneranno al campo base.

Essendo però la cima stata raggiunta dopo il 28 febbraio, secondo chi sostiene che il calendario da seguire per determinare invernale una salita sia quello meteorologico, il primato della spedizione polacca viene da questa parte della comunità alpinistica contestata. Per questo motivo, l’anno scorso, con l’intento dichiarato di realizzare la prima invernale della montagna, ci provarono Denis Urubko accompagnato da Don Bowie e Lotta Hintsa. Il tentativo non riuscì a causa di un malessere dell’alpinista canadese e successivamente delle cattive condizioni della montagna.

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