Scienza e tecnologia

Il Comitato Ev-K²-CNR installerà stazione meteo sul Ruwenzori

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BERGAMO — Installare una stazione meteorologica in alta quota. Sul massiccio del Ruwenzori, terza vetta più alta dell’Africa. E’ questo il principale obiettivo della spedizione scientifica del Comitato Ev-K2-Cnr, inserita in un ampio progetto di studi organizzati dall’Università degli Studi di Brescia e dall’associazione di protezione ambientale L’Umana Dimora.  

La spedizione scientifica si tiene in concomitanza con il centenario della prima ascensione assoluta al massiccio del Ruwenzori, cuore dell’Africa. Era il 18 giugno del 1906 quando Punta Margherita – la vetta più alta (5109 metri d’altezza) – venne raggiunta, per la prima volta, da una spedizione italo-ugandese guidata da Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi.
 
La spedizione 2006 si caratterizza come un progetto che coniuga alpinismo, scienza e cultura. Toccherà agli esperti del Comitato Ev-K²-CNR installare la stazione meteorologica d’alta quota.L’installazione sarà effettuata dalla guida alpina Giampietro Verza (Remote station technical manager del Comitato Ev-K²-CNR) a circa 4.500 metri d’altezza.
 
La stazione del Ruwenzori potrebbe diventare la prima postazione Share sul continente africano. Share (ovvero Stations at High Altitude for Research on the Environment) è un progetto interdisciplinare avviato di recente dal Comitato Ev-K²-CNR, che per ora comprende dieci stazioni di monitoraggio climatico d’alta quota, distribuite fra l’Himalaya, il Karakorum e le Alpi.
 
La struttura, fornita da LSI Lastem, misurerà i 7 parametri standard delle meteorologia. Ovvero: temperatura, direzione e intensità del vento, precipitazioni, umidità, pressione e radiazione solare.
 
I dati rilevati serviranno anche a comprendere l’impatto dei cambiamenti climatici sui ghiacciai. A questo proposito, il glaciologo Claudio Smiraglia, socio del Comitato Ev-K²-CNR con condurrà una ricerca ad hoc sul monitoraggio climatico del ghiacciaio.
 
Il Comitato, inoltre, svolgerà un corso di formazione specifico per il personale locale del Parco Nazionale del Ruwenzori. Per insegnare agli addetti del parco il funzionamento della stazione meteorologica e le basi informatiche per lo scaricamento dei dati rilevati.
 
Le attività di ricerca legate alla spedizione, che riguardano direttamente i ghiacciai africani, sono oggetto di grandissimo interesse scientifico e applicativo per la loro morfologia e per le condizioni climatiche in cui si trovano, saranno coordinate dall’Università degli Studi di Brescia e dall’associazione Umana Dimora.
 
Grazie alle rilevazioni, gli esperti Giorgio Vassena e il Gregorio Mannucci, anche essi collaboratori del Comitato Ev-K²-CNR, approfondiranno le questioni riguardanti la dinamica, la morfologia e la geodesia dei ghiacciai del massiccio. Attraverso apparecchiature laser e Gps, i due studiosi analizzeranno l’impatto delle trasformazioni in atto.
 
La spedizione partirà dall’Italia l’11 Giugno con l’intento di raggiungere Punta Margherita intorno al 18 giugno. Stando alle previsioni, l’installazione vera e propria potrebbe richiedere dalle 24 alle 48 ore, in funzione delle condizione ambientali trovate in quota. Si tratta, non dimentichiamolo, pur sempre di una zona equatoriale. 
Insieme ai tecnici e agli scienziati, ci saranno anche i giornalisti Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), Stefano Ardito (La Stampa e Specchio) e Paola Redaelli, che si occuperanno di catturare immagini esclusive sulla catena, definita da Tolomeo nel 150 d.C. come “Monti della Luna”. Il ritorno è previsto per il 24 Giugno.
 

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