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Everest. Una campagna di pulizia da Guinness dei Primati

La straordinaria campagna di rimozione dei rifiuti condotta sull’Everest nella primavera del 2019 sotto il coordinamento dell’esercito nepalese, è entrata ufficialmente nel Guinness dei Primati.

A darne notizia è Meera Acharya, referente del Dipartimento del Turismo del Ministero della Cultura, del Turismo e dell’Aviazione Civile del Nepal. L’iniziativa dello scorso anno è risultata meritevole non solo per il quantitativo di rifiuti portato a valle, ma anche per il tempo speso in alta quota dalle squadre impegnate nella pulizia. La spedizione è durata infatti oltre un mese e ha visto la collaborazione, per la prima volta sia del Governo che di agenzie non governative. Al Ministero della Cultura, promotore dell’iniziativa, si sono affiancati Ministero delle Foreste e dell’Ambiente, Dipartimento dei Parchi nazionali e della conservazione della natura, esercito nepalese, Nepal Mountaineering Association e Nepal Tourism Board.

Sul certificato di riconoscimento del Guinness World Records si legge: “La più grande campagna di pulizie sull’Everest ha visto raccogliere 10.386 kg di rifiuti dalla montagna da parte di 12 Sherpa tra il 14 aprile e il 29 maggio 2019”. 

Oltre 10 tonnellate di rifiuti

Delle oltre 10 tonnellate di rifiuti raccolte, 5.700 kg sono stati rimossi dal campo base e zone limitrofe. La restante parte dai campi alti (dal I al IV) e dal percorso lungo la vecchia Khumbu Icefall route. Il tutto trasportato a Namche Bazar in parte via elicottero, in parte a spalla dai portatori.

Del totale raccolto, circa 5000 kg sono stati riciclati, soprattutto vetro, bottiglie di plastica e lattine di alluminio. Il materiale non riciclabile è stato mandato all’inceneritore o in discarica. “Le tipologie più rappresentate di rifiuti sono state involucri, rivestimenti termoisolanti e pezzi di vetro”, ha dettagliato Acharya all’Himalayan Times.

Accanto ai rifiuti sono anche stati condotti a valle 4 cadaveri di alpinisti deceduti nel tentativo di salita in vetta. La spesa totale sostenuta per l’iniziativa è stata di 27 milioni di rupie, pari a oltre 190.000 euro.

Niente pulizie in lockdown

Quest’anno, durante il lockdown che ha colpito il Nepal alle porte della stagione turistica primaverile, gli Sherpa avevano richiesto al Governo la concessione di un permesso di salita per condurre una campagna di pulizia, approfittando del blocco nelle salite alpinistiche. Richiesta bocciata, nel rispetto della regola stringente seguita dal Paese nei mesi d’emergenza, di lasciare l’Everest deserto fino al termine del lockdown.

Accanto al rifiuto della proposta degli Sherpa bisogna infatti evidenziare che sia stata anche annullata, a breve giro dal suo inizio, una epica campagna di raccolta dei rifiuti, che per certo avrebbe guadagnato a sua volta l’accesso ai Guinness World Records, coinvolgendo l’Everest e altre 5 vette, sotto la guida dell’esercito nepalese.

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2 Commenti

  1. 1.000 kg = 1 tonnellata
    10.000 kg= 10 tonnellate
    10.000.000 kg = 10mila tonnellate
    Non è chiaro dall’articolo se siano state raccolte dieci tonnellate o diecimila tonnellate di rifiuti

    1. Caro Paolo, grazie della segnalazione. Ovviamente il “mila” accanto a 10 tonnellate era un refuso. Sono stati raccolti 10.000 kg, o 10 tonnellate, come la si voglia esprimere, come appunto segnalato nel titolo del paragrafo.

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