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Monte Rosa: cordata svizzera concatena 20 vette in 13 ore

Il Monte Rosa si aggiunge alla lista di vette oggetto di record in questo intenso mese di luglio, grazie all’impresa degli svizzeri Adrian Zurbrügg e Nicolas Hojac che, lo scorso 8 luglio, hanno concatenato 20 cime del massiccio oltre i 4000 metri in sole 13 ore e 39 minuti.

18 vette + 2

I due sono partiti nella notte di martedì 7 luglio dalla capanna del Monte Rosa per affrontare il noto “Spaghetti-Tour”. Una traversata tra i 4000 del Rosa, generalmente condotta su più giorni. “Senza dormire abbiamo iniziato la traversata alle 22.50 – racconta sui social Hojac – e nel corso della notte abbiamo salito 10 vette. Avevamo timore del surriscaldamento durante la giornata, motivo per cui abbiamo iniziato così presto”.

Resisi conto delle condizioni ottimali della neve anche dopo il sorgere del sole, la coppia ha proseguito la cavalcata, collezionando le 18 cime sopra i 4000 metri ufficialmente riconosciute nel Monte Rosa Tour – Nordend (4609m), Dufourspitze (4634m), Zumsteinspitze (4563m), Punta Gnifetti (4554m), Punta Parrot (4434m), Ludwigshöhe (4342m), Corno Nero (4322m), Piramide Vincent (4215m), Punta Giordani (4046m), Lyskamm Orientale (4527m), Lyskamm Occidentale (4480m), Castore (4223m), Polluce (4092m), Roccia Nera (4075m), Gendarme (4106m), Breithorn Orientale (4139m), Breithorn Centrale (4159m), Breithorn Occidentale (4164m) – più due addizionali: Balmenhorn (4167m) e Felikhorn (4087m). La traversata si è conclusa alle 12.30 con l’arrivo alla stazione a monte del Piccolo Cervino.

In totale la coppia ha affrontato 29 km per un dislivello di quasi 4500 metri. Un’avventura senza intoppi se non uno. Come raccontato al quotidiano tedesco Jungfrau Zeitung, durante l’ultima calata la corda è rimasta bloccata nella roccia e, per non perdere tempo, sono stati costretti a tagliarla.

Più veloci di Ueli Steck?

13 ore e 39 minuti rappresentano di fatto un nuovo record, che batte di ben un’ora il tempo impiegato per affrontare la medesima traversata nel 2015 da Ueli Steck e Andreas Steindl. I due completarono le 18 vette ufficiali in 14 ore e 35 minuti. Ad essere obiettivi non risulta però corretto paragonare in maniera diretta i tempi delle due cavalcate. Steck e Steindl avevano affrontato il Monte Rosa Tour nell’ambito del più ampio progetto delle 82 Summits, e per certo non erano al 100% della forma fisica. Resta in ogni caso, come dichiarato da Hojac e Zurbrügg, che “completare questo itinerario in questo tempo ci rende molto orgogliosi”. 

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6 Commenti

  1. Bellissima avventura complimenti.Pero” occhio ,dovete difendervi dai puristi esperti di tutto, che vi criticheranno,perche” in montagna si va piano e in silenzio!!

    1. salve Alberto, non sono un purista anzi.
      E ovviamente NON critico, ma l’applaudo fragorosamente. Bravissimi, anzi bravissimissimi.
      Diciamo solo che non mi appassionano certe “abbuffate da record”. Mi sembrano più exploit fisici e oserei dire “consumistici” da prima pagina facebook che alpinistici (ma è ovvio che questi sono super alpinisti, per carità).
      Ma sarò vecchio io 🙂
      Ripeto bravissimi e ripeto: non mi ci immedesimo e non mi fanno sognare (come invece altre imprese più “dedicate”).
      in ogni caso: Libertà e Rispetto !!

  2. Non capisco perché debbano essere ridicoli. Ogni anno molti germanici fanno lo spaghetti tour classico, un po’ ridotto. Conosco un camminatore solitario, che sale da fondo valle e torna a piedi e che, appena chiuso il lock down, si è fatto il Castore e i due Lyscam, deserti e strapieni di neve, fermandosi a dormire alla Capanna Gnifetti, dove ha casualmente trovato il gestore. Non lo trovo ridicolo. Prova a cercare “video goatsucker” e poi non so se le sue passeggiate solitarie ti sembreranno ridicole.

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