Cronaca

Parapendista salvato sulla Cresta del Brouillard. Due cordate bloccate sul Monte Bianco

Il soccorso alpino valdostano è dovuto intervenire ieri pomeriggio per recuperare un parapendista caduto e rimasto bloccato in parete sulla Cresta del Brouillard (Courmayeur).

Un soccorso a 3100m di quota reso complesso dalla difficoltà di utilizzare l’elicottero per evitare che l’aria prodotta dalle pale potesse gonfiare la vela del parapendio e spingerlo in basso. I tecnici del Soccorso Alpino Valdostano sono quindi stati verricellati in zona sicura, in parete e poi si sono avvicinati con tecniche alpinistiche.

L’uomo, uno svizzero di 40 anni, è stato recuperato e portato in ospedale, le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Due cordate in difficoltà sul Massiccio del Monte Bianco

Sempre in Valle d’Aosta, questa mattina, i soccorsi sono stati allertati per due interventi per il recupero di alpinisti in difficoltà a causa di problemi con i materiali.

Il primo alle ore 06:00 sulla Cresta dell’Innominata, sul versante italiano del Monte Bianco, dove una cordata di due gli alpinisti, un francese e uno svizzero, erano bloccati a quota 4200 m.

Il secondo alle ore 07:15 sulla Punta Whymper alle Grandes Jorasses, sempre sul Monte Bianco, per due gli alpinisti italiani in difficoltà. Entrambi gli interventi si sono conclusi senza particolari criticità e gli alpinisti, visitati dal medico dell’equipaggio di elisoccorso, non hanno avuto necessità di intervento sanitario.

Tanti soccorsi, i consigli del CNSAS

Anche questo weekend sono stati tanti gli interventi del soccorso alpino sulle montagne di tutta Italia, che in queste settimane sono frequentate da tantissimi appassionati.

Per questo motivo, il CNSAS- Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha voluto questa mattina ricordare alcuni consigli utili per frequentare le terre alte in sicurezza.

Preparazione personale: di fisico e di testa. La piena consapevolezza dei rischi dell’ambiente montano e una preparazione atletica adatta al tipo di escursione sono requisiti imprescindibili per partire serenamente.

Attrezzatura adeguata. È importante avere ai piedi delle calzature che proteggano le caviglie da distorsioni e che abbiano una suola adatta a terreni impervi. L’abbigliamento “a cipolla” permette di coprirsi velocemente in caso di maltempo improvviso. Lo zaino non deve avere nulla appeso fuori ma deve essere compatto e con il peso distribuito in maniera uniforme.

Misura delle difficoltà. Verifica preventivamente con attenzione il percorso che hai scelto: valuta tappa per tappa la scala di difficoltà, la durata, i punti acqua disponibili e consulta sempre il meteo previsto. Se hai dubbi sul percorso contatta le sezioni del Cai o i rifugi del posto. Sii consapevole dei tuoi limiti e non avere paura di saper rinunciare.

Il maltempo. In montagna non è raro che cambi rapidamente tempo, specialmente il pomeriggio. È consigliabile incamminarsi il mattino presto per fermarsi nel primo pomeriggio. In caso di forte maltempo è possibile richiedere un posto per la notte di emergenza (ribadiamo: di emergenza) nei rifugi Cai.

I soccorsi. In media o alta montagna anche un piccolo incidente può avere conseguenze più complesse. In caso di necessità contatta il 118 o il NUE 112 (dove attivo), chiedendo l’intervento del Soccorso Alpino. È importante essere in grado di fornire le coordinate esatte del luogo in cui ci si trova, per fare questo è sufficiente uno smartphone con la connessione dati. Nel caso di intervento dell’elisoccorso preoccupati di segnalare telefonicamente alla centrale operativa eventuali ostacoli aerei che potrebbe incontrare in zona l’elicottero durante il volo (fili delle teleferiche, tralicci…)”. 

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2 Commenti

  1. Per favore… l’ approssimazione nel riferire degli incidenti non è un buon servizio. L’altro ieri, di due membri di una “cordata”, uno è “precipitato per 500 metri” (impossibile, a meno di non avere una corda di tale lunghezza…), quindi non erano legati, altrimenti il caduto sarebbe stato trattenuto O il compagno sarebe precipitato (a meno che non si sia tagliata la corda); non è la prima volta. Oggi: punta “Wimper” (ortografia corretta: Whymper), a “4300 mt” (ma la Walker, punta più elevata delle Jorasses, arriva a 4208…).

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