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Ciclabili: 8 percorsi tutti da scoprire sulle due ruote

Pedalare è bello, farlo su un percorso studiato appositamente per le biciclette lo è ancora di più. Le ciclabili offrono l’opportunità di scoprire luoghi che altrimenti non conosceremmo, permettono di passare lungo tempo a contatto con la natura senza in realtà doversi allontanare dalle sicurezze della civiltà. Soprattutto consentono di pedalare liberi, senza dover pensare continuamente al pericolo di auto, camion o altri mezzi motorizzati che affollano le strade.

Oggi nascono nuove ciclabili ogni anno, alcune sono dei piccoli gioielli paesaggistici, altre sono perfette per allenarsi e altre ancora sono l’ideale per una giornata da trascorrere in famiglia. Tutte sono da vivere una pedalata alla volta, con il giusto tempo per assaporare un’esperienza che regala molto a corpo e mente. Scopriamole insieme.

Ciclabile delle Dolomiti

Bello e suggestivo itinerario ciclo-pedonale che segue il percorso della vecchia ferrovia Calalzo di Cadore-Dobbiaco traversando Cortina d’Ampezzo. Lunga 62 chilometri la prima parte del percorso è interamente asfaltata e in parte anche illuminata artificialmente nel corso della notte. La seconda parte è invece un battuto in ghiaia con leggera e costante salita. I panorami attraversati sono molto suggestivi, gli scorci dolomitici sono un unicum a livello mondiale.

Ciclabile Trieste-Erpelle

Un altro bell’itinerario ciclopedonale ricavato da un antico percorso ferrato. La ferrovia Trieste-Erpelle, dismessa nel 1961, univa il comune italiano di Trieste a quello di Erpelle (oggi in Slovenia). Si parte dal mare e si sale in modo costante e progressivo per tutti i sedici chilometri di itinerario. La ciclabile si sviluppa su sterrato ben battuto ed è adatta a tutti, molto suggestivi gli scorci panoramici che dalla Val Rosandra affacciano sul golfo triestino.

Ciclabile della Val di Sole

35 chilometri di pista ciclo-pedonale perfetta tra Mostizzolo e Cogolo di Peio seguendo il percorso del fiume Noce. Un itinerario per tutti, con appena 565 metri di dislivello, che sfrutta antiche strade di campagna intrise di tradizione. L’itinerario è inoltre servito dal treno Dolomit Express e dai Bici Bus grazie a cui è possibile spostarsi da una località all’altra, oppure rientrare una volta stanchi, in modo comodo e pratico.

Ciclabile del Mincio

Quarantatré chilometri e mezzo tra Peschiera del Garda e Mantova. Bella semplice e con molti spunti culturali la ciclabile che segue il corso del fiume Mincio. Completamente asfaltata è perfetta per godersi una giornata di relax osservando antiche strutture medioevali, ponti ferroviari e piccoli centri abitati.

L’Eroica

Il nome richiama alla famosa manifestazione cicloturistica che richiama gli appassionati del vintage. Ai primi anni centinaia di appassionati si ritrovano tra le colline del Chianti con le loro bici storiche pronti a darsi battaglia sullo sterrato.

Oltre alla gara è divenuto celebre il percorso cicloturistico che si snoda per le stradine che bordano Siena. Si tratta di un itinerario perfettamente segnalato e percorribile tutto l’anno. Due le varianti possibili: il tracciato da 205 chilometri, oppure quello da 135. In entrambi i casi si parte e si arriva a Gaiole in Chianti. Con una mountain bike qui vi divertite, ma per goderselo appieno il consiglio è quello di percorrerlo con una gravel.

Ciclovia del Tanaro

Una vera e propria greenway nel sud del Piemonte. Lunga poco più di 26 chilometri la ciclovia del Tanaro è una vera e propria esperienza nella natura. Il percorso, adatto anche alle famiglie con bambini, segue il corso del fiume Tanaro e permette di esplorare questa porzione di Alpi occidentali. Vista la brevità dell’itinerario lo si può collegare con altri percorsi presenti in zona come quello che sale al colle di San Bartolomeo o l’Anello delle Salse.

Vista la presenza di sterrato non sempre in buone condizioni e bene muoversi con un mountain bike.

Ciclovia Alpe Adria

415 chilometri di percorso ciclabile tra Salisburgo (Austria) e Grado (Italia). Chi la percorre tutta solitamente impiega 8 giorni. Si tratta di un percorso estremamente curato dove il dislivello giornaliero è molto contenuto. Per farla tutta è necessario essere abituati a stare in sella per lungo tempo. Si parte dalla città di Mozart, al confine settentrionale delle Alpi, e si risale verso Villach e poi al confine italiano dove si prosegue sul vecchio tracciato della ferrovia Tarvisio-Udine per poi continuare verso il mare.

VenTo

Il nome significa Veneto-Piemonte ed è la ciclovia che attraversa il nord Italia da est a ovest. Segue il corso del fiume Po e porta dal mare al Monviso, cima simbolo delle Alpi Cozie. Quella lungo il Po è un’esperienza da vivere e assaporare. Sono circa 700 chilometri di itinerario non sempre perfetto e ben tracciato, ma estremamente suggestivo e appagante. È un itinerario che corre lungo un pezzo di storia del nostro Paese, che racconta la storia del grande fiume, della sua vita e dei problemi ambientali che oggi lo riguardano. Per farla serve una buona gamba, soprattutto nell’ultima parte che vede i ciclo-escursionisti impegnati nella lunga salita verso il Pian del Re dove si trova la sorgente del fiume.

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