Cronaca

Gran Sasso. Denunciati guida e clienti in escursione

Nella mattina di giovedì 12 marzo una guida alpina, in escursione assieme a due clienti sul versante teramano del Gran Sasso, è stata fermata e denunciata dai carabinieri forestali di Pietracamela (TE).

Restate a casa

Ricordiamo ancora una volta che il decreto ministeriale dello scorso 9 marzo richiede a tutti i cittadini italiani di collaborare parimenti nella lotta al coronavirus, rinunciando temporaneamente ad alcune nostre passioni tra cui la montagna e uscendo di casa solo per necessità. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre esigenze rilevanti, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari.

Per quanto la natura e la montagna siano per molti di noi elemento essenziale per il benessere psico-fisico, in questo momento dobbiamo imparare a farne a meno. L’appello generale è di restare a casa.

L’appello del Soccorso Alpino

Lo stesso Soccorso Alpino ha negli scorsi giorni invitato gli appassionati a “limitare fortemente, o rinunciare, alle attività in montagna. Scialpinismo, ciaspolate, escursioni, arrampicata, speleologia, etc”. In tal modo si limita anche il rischio di “eventuali incidenti e ricoveri potrebbero aumentare il carico di lavoro degli ospedali e del personale sanitario, già fortemente provati dall’emergenza coronavirus”.

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5 Commenti

  1. Secondo l’artic.1, comma 3 del dpcm del 11/03/2020 e successivi chiarimenti visibili sul sito del Ministero dell’ Interno dedicato al Covid-19, ” è consentita l’attività motoria e sportiva all’aperto, da soli o mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro”. Nessuna violazione di legge se la distanza era mantenuta.

    1. Articolo 3 del DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020:

      “si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti
      delle persone fisiche ai casi strettamente necessari”

      Ti basta? o c’è scritto che andare per monti è strettamente necessario?

  2. Come sempre si dipende da chi trovi che ti controlla…nel gioco Guardie &Ladri scommetterei che qualcuno va mimetizzato come le truppe alpine con teli e ponchos bianchi stile camuffamento e che invece qualcun altro va al riparo di una qualche divisa con qualche Logo con immancabile aquila e sigla acronimo.
    La motivazione corretta e’ quella fornita dal Soccorso alpino..evitare sovravvarichi e interventi in situazioni estreme a chi ne ha abbastanza…anche troppo, da smaltire.
    Da ex soccorritore…ne vidi di strane…tipo signora in gravidanza vicina al lieto evento, con rottura delle acque inseguito a caduta con spanciata su pista sci impegnativa.. e ricovero missilistico nel vicino ospedale.Tutto finito bene.
    In teoria i raggi UV di alta quota dovrebbero streminare i virus…il gelo renderli meno tossici..ma meglio non fare esperimenti…anche sfogandosi sui social come questo.

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