Film

5 film per non pensare a tema montagna

Una delle positività dello stare a casa è il potersi concedere carrellate di film, finché non finiscono i pop-corn o le energie. Noi vi proponiamo una sequenza di 5 film leggeri, per non pensare, a tema montagna. Da gustare tutti d’un fiato ma anche a piccole dosi, senza esagerare.

“Ascensione”

Iniziamo con “Ascensione” (1h 45′, 2017). Film di Ludovic Bernard disponibile su Netflix. Una commedia che racconta la storia di Samy Diakhate che, per conquistare l’amore di Nadia, decide di conquistare l’Everest. Lui è innamorato di lei dai tempi della scuola, ma la ragazza non pare contraccambiare i sentimenti. A Samy un giorno viene però un’idea, sfidare Nadia: un appuntamento con lei se fosse riuscito a salire in vetta al Tetto del Mondo. La ragazza accetta, convinta sia una spacconata, ma Samy è più determinato e innamorato che mai. Trova ben presto uno sponsor, una radio disposta a raccontare la sua storia e parte per l’Himalaya. La sua avventura terrà tutta la Francia con il fiato sospeso.

Il film è una commedia, a tratti romantica, di avventura, formazione e crescita. Decisamente naif dal punto di vista alpinistico ed infatti si tende a tralasciare l’aspetto più pericoloso della montagna. L’intenzione del regista non è però quella di insegnare nulla di alpinismo e sicurezza in quota, ma piuttosto di lanciare un messaggio: credere nei propri sogni e in se stessi. Il tutto con la cornice delle catena himalayana.

“Sub Zero – Paura sulle montagne”

“Sub Zero – Paura sulle montagne” (1h 27’, 2004) è un thriller ambientato tra le nevi del Karakorum. La vicenda raccontata dal regista Jim Wynorski inizia con un furto delicato, in un laboratorio segreto. Qui un gruppo di terroristi ruba un pericoloso congegno in grado di attivare armi satellitari. Durante la fuga, il loro aereo viene abbattuto dai russi, precipitando sul K2. Nel corso dell’impatto il telecomando, rimasto intatto, aziona l’arma satellitare. Inizia così un countdown di poche ore, ad alto tasso di adrenalina, in cui verrà richiesto l’intervento di un alpinista esperto, perché salga sulle pendici della seconda montagna più alta del Pianeta per disattivare il congegno. Qualora l’arma satellitare entrasse in azione, le conseguenze potrebbero essere disastrose, portando addirittura a una guerra mondiale. Il salvatore della pace mondiale è l’alpinista John Deckert. A lui viene affidato, direttamente dalle Nazioni Unite, l’arduo compito di guidare sul K2, nel più breve tempo possibile, una squadra di tecnici e militari in grado di fermare il conto alla rovescia. Il film è disponibile su Prime Video.

“Hors Piste”

“Hors Piste” (6′, 2019) è uno short film ironico sul Soccorso Alpino, disponibile su Vimeo on demand. Salami e Parmesan sono due membri del Soccorso Alpino decisamente particolari. Potrebbero essere i migliori al mondo se non fossero alquanto distratti. Due pasticcioni d’alta quota che poco hanno a che vedere con i nostri reali tecnici del Soccorso. Vi strapperanno qualche risata. E in questo periodo ne abbiamo decisamente bisogno.

Tocca fare i complimenti ai registi, tutt’altro che esperti. Si tratta di un team di studenti francesi, dell’Ecole des Nouvelles Images di Avignone: Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert e Oscar Malet. Loro il merito di aver saputo convertire in un cartoon ad alto contenuto di umorismo il mondo del Soccorso Alpino. Sono bastati 6 minuti di filmato per far conquistare ai due protagonisti gommosi e ai talentuosi registi ben 50 premi, tra cui un Bafta.

“Vertical Limit”

“Vertical limit” (2h, 6′, 2000) è un film d’azione diretto da Martin Campbell che racconta la storia di Peter Garrett, un giovane scalatore che si trova coinvolto in una missione di salvataggio sulle cime del K2. Tra gli alpinisti che sta tentando di salvare c’è anche sua sorella Annie. I due, anni addietro, sono già stati vittima di un terribile incidente in parete insieme al padre. Mentre erano in salita, i tre sono stati travolti da due alpinisti precipitati dall’alto, restando ancora ancorati alla parete soltanto da un friend che rischia di staccarsi per il troppo peso. Una situazione nella quale Peter si è trovato a dover decidere se tagliare o meno la corda cui è legato il padre. Corda che verrà alla fine tagliata. Un trauma a seguito del quale il ragazzo aveva smesso di scalare per dedicarsi alla fotografia naturalistica. La sorella invece ha continuato a inseguire il sogno del padre, ovvero scalare una le vette più alte e temute del mondo.

Il film si apre proprio con il racconto della tragedia in cui ha perso la vita il padre dei due. Scena definita da Alex Honnold “orrenda e probabilmente la peggiore della storia di Hollywood”. Attendiamo il vostro giudizio. Lo trovate su Rakuten TV.

“Everest”

Un film che non può mancare in una lista a tema montagna. Lo avremo visti tutti almeno una volta, se non due, se non dieci. Ma tocca ammettere che continueremo a riguardarlo a oltranza. Per quanti ancora non lo avessero mai visto, “Everest” (2h, 2015) racconta la tragedia avvenuta nella primavera del 1996 sul Tetto del Mondo.

Nella primavera del 1996, l’alpinista neozelandese Rob Hall saluta la moglie incinta e parte alla volta dell’Everest con i compagni di scalata Andy Harris e Mike Groot e alla responsabile dei servizi Helen Wilton. Insieme guideranno una spedizione commerciale organizzata dalla sua compagnia, la Adventure Consultants. Il gruppo, costituito da 10 persone, appare decisamente eterogeneo in termini di esperienza alpinistica. La spedizione arriva al campo base nel mese di marzo. Sono presenti ben 7 spedizioni in contemporanea, situazione che causa ingorghi e qualche tensione. Rob propone alle altre guide di affrontare la scalata alla vetta partendo scaglionati, ma la sua idea viene rifiutata da tutti, tranne che da Scott Fischer, capo spedizione della società concorrente di Adventure Consultants, Mountain Madness. Scott accetta la proposta di organizzare una scalata congiunta e mettendo a disposizione la sua guida Anatolij Bukreev. Il 10 maggio inizia l’attacco alla vetta da campo IV. Importante è rientrare entro le 14 ma la spedizione inizia ad accumulare ritardo a causa della inadeguatezza fisica dei partecipanti e l’assenza di corde fisse in due punti cruciali, The Balcony e Hillary Step. Una lunga attesa che mina il fisico degli alpinisti, alcuni dei quali abbandonano l’idea della vetta per rientrare al campo IV. Nonostante una serie di imprevisti Rob arriva in cima con altri componenti della spedizione entro tempi definiti e inizia la discesa, durante la quale incontra Doug, un cliente che nonostante la stanchezza anela ancora alla cima. Rob decide di accompagnarlo. Un grande errore perché Doug inizia ad avere problemi respiratori e le bombole di ossigeno a disposizione risultano vuote. Mentre i due sono fermi sull’Hillary Step, una terribile bufera investe la montagna, sorprendendo i partecipanti in discesa, in ritardo sui tempi. Sarà una tragedia. In pochi raggiungeranno campo IV sani e salvi. Anatolji riuscirà a salvare 3 alpinisti ma per gli altri non ci sarà niente da fare.

La tragedia dell’Everest del 1996, che ha ispirato il regista Baltasar Kormákur, è stata documentata dal giornalista Jon Krakauer, uno dei componenti della spedizione di Hall. Prima in un reportage sulla rivista Outside, poi nel romanzo “Aria sottile”. La pellicola, disponibile su Prime Video, porta lo spettatore a riflettere sulle scelte azzardate e sulla distanza che intercorre tra alpinismo classico, pulito e spedizioni commerciali

 

 

 

 

 

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5 Commenti

  1. Almeno da una pagina specializzata di montagna, mi sarei aspettato una lista di film che meglio raccontano questo mondo, l’Alpinismo. I film in questione rappresentano il peggio e spesso danno una visione distorta di chi pratica Alpinismo,forse solo Everest riesce a mostrare l’assurdità delle spedizioni commerciali in Himalaya, anche se il racconto di Krakauer, secondo me è parziale e in alcuni punti menzoniero, come quando critica Anatolij Bukreev, li dimostra quanto sia parziale e distorta la sua visione. Anche solo per questi fatti non ne promuovere la visione.

    1. Ciao Dario,

      nei giorni scorsi abbiamo proposto documentari sulla natura per i bambini, di alpinismo, ecc. Oggi abbiamo pensato a qualche film un po’ più leggero, di intrattenimento. Se non ti piacciono, nella sezione film del nostro sito troverai tantissimo altri consigli, siamo certi che qualcosa di tuo gusto ci sarà!

      1. Non lascio commenti, ma un ringraziamento per tutta la redazione per quanto sta facendo per rendere meno pesante il momento. Vi prego continuate cosi’

  2. bravi, continuate cosi’. appena potete mettete altri film . il tempo passera prima . coraggio e andiamo avanti ,insieme vinceremo.

  3. – IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO DI ERMANNO OLMI
    – BARNABO’ DELLE MONTAGNE DI MARIO BRENTA
    -SEMMELWEISS 4 PUNTATE RAI( CHE C’AZZECCA ? PARLA DI UN PIONIERE DEL LAVAGGIO MANI CON CLORO , MORTO INCOMPRESO E BOICOTTATO)
    – MAI+ COME PRIMA DI GIACOMO CAMPIOTTI.
    – ASSASSINIO SULL’EIGER DI EASTWOOD
    -ETOILE ET TEMPESTE DI REBUFFAT IN FRANCESE INTEGRALE SUL WEb
    passiamo il testimone ad altre proposte..

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