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Cronaca, Primo Piano

Amatrice. A tre anni dal terremoto quasi ultimata la Casa della Montagna

 

Il 24 agosto 2016 alle ore 03:36 del mattino un terremoto di magnitudo 6.0 sconvolse l’Appennino centrale, distruggendo il centro storico di Amatrice e alterando per sempre la geografia di una vasta area al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche. 299 le vite cancellate sotto la polvere delle macerie.

Sono trascorsi 3 anni e la ferita appenninica inizia appena a rimarginarsi. Le opere di ricostruzione tardano ad avviarsi, come ricordato stamattina con toni duri dal Vescovo di Rieti Domenico Pompili, in apertura della celebrazione di Amatrice a tre anni dal sisma. Ma c’è un edificio che appare come un lume di speranza, come simbolo di rinascita, la cui costruzione corre a grande velocità. È la Casa della Montagna di Amatrice, progetto che ha preso vita vita grazie al Club alpino italiano in collaborazione con Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze). Il “primo edificio frutto della generosità del volontariato nel paese di Amatrice dopo il terremoto”, come si legge sul sito del CAI nazionale.

Un luogo destinato a diventare un centro polivalente, un punto di aggregazione per gli appassionati di montagna in cui potersi incontrare e diffondere la cultura delle Terre alte. La prima pietra è stata posata l’11 dicembre 2018 in occasione della Giornata Internazionale della Montagna e oggi, a 9 mesi di distanza, i lavori sono quasi ultimati.

Un simbolo delle montagne della rinascita

Per il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti “sarà una casa per coloro che amano, frequentano e abitano in montagna, un simbolo concreto di rinascita e fratellanza”.

“Mentre da ogni parte si stigmatizza il fatto che il centro storico di Amatrice, al pari di quello degli altri borghi colpiti dal terremoto, non ha ancora visto avviata la ricostruzione – dichiara Torti – la nostra Casa della Montagna, realizzata unendo le forze con Anpas e grazie alla determinazione dei nostri rappresentanti sul territorio, è ormai completata”.

Una struttura edificata in una posizione non casuale, nel punto esatto del crollo della scuola di Amatrice, che mira a diventare simbolo delle montagne della rinascita.

Caratteristiche strutturali della Casa della Montagna

Si tratta di una struttura completamente in legno, costruita utilizzando come materia prima gli alberi dei boschi del Trentino abbattuti dalla tempesta Vaia. Edificato con tecniche di bio-architettura, l’edificio sarà caratterizzato dalla presenza di una sala per le conferenze, una biblioteca, una cucina comune a pian terreno, camerate per dormire al piano superiore, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno. Ospiterà inoltre la sede del Soccorso Alpino del CAI e della Sezione CAI amatriciana.

La Festa per la fine dei lavori è in programma per il 22 settembre 2019.

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