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Amatrice: quasi ultimati i lavori della Casa della Montagna

Vanno avanti speditamente i lavori di costruzione della Casa della Montagna, progettata dai trentini ma realizzata da una ditta di Amatrice, frutto della generosità dei volontari impegnati nel post sisma (Cai e Anpas). Costruita laddove c’era la scuola crollata, diventerà la “costruzione simbolo” delle montagne della rinascita. Tutta di legno, edificata con tecniche di bio-architettura e con legni provenienti dai boschi del Trentino crollati a terra lo scorso ottobre, ha un ambiente per le conferenze, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno, una biblioteca e la sede del Soccorso Alpino. Una zona cucina al piano terra e un piano superiore con camerate per dormire.

Idea voluta fortemente dal Cai di Amatrice, fatta propria e portata avanti dal Cai Lazio, è un edificio permanente e non provvisorio; tutto l’iter è stato seguito con oculata attenzione e diretta partecipazione da Fabio Desideri (già presidente del Cai GR Lazio) con il supporto costante di Paolo Demofonte, membro del Direttivo della sezione.

La posa della Prima pietra è avvenuta nella Giornata Internazionale delle Montagne, lo scorso 11 dicembre, alla Presenza del Presidente Generale del Cai Vincenzo Torti e di tante persone commosse. Nel giorno del taglio del nastro, si aprirà nel suo interno una mostra fotografica dedicata all’alpinista Riccardo Cassin, grazie alla collaborazione della Fondazione Cassin.

“Ora che i lavori si stanno per concludere dobbiamo impegnarci per realizzare gli arredi interni e rendere la Casa della Montagna un ambiente vivo e vivace. Un centro aperto alle culture di montagna, un rifugio dove nascano idee, progetti e attività che ruotano intorno a questi argomenti, affinché nessuna tematica sia considerata marginale, dall’ambiente alla montagnaterapia, dalla frequentazione più consapevole dei sentieri a quella di chi, in difficoltà come i diversamente abili, possano gioirne un po’, senza preclusioni in diversamente uguali. La Casa della Montagna (nel cuore dell’Appennino centrale) dev’essere un organo pulsante e un punto d’incontro di tutte le sezioni italiane del Cai da Nord a Sud” ha commentato il neoeletto presidente del GR Lazio Amedeo Parente.

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