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Alta quota, Primo Piano

Un drone in volo sul Nanga Parbat. L’entusiasmante video di Nirmal Purja

Nirmal Purja ha regalato ai suoi quasi 125 mila follower su Instagram un video girato con un drone durante la salita del Nanga Parbat (8.126 m).

Una serie di immagini mozzafiato che sembrano terminare troppo in fretta. Tanto che alla domanda che accompagna il video “Siete impazienti di vedere il documentario completo?”, la risposta non potrebbe che essere un sì all’unisono.

In attesa di scoprire se Nirmal riuscirà a trovare un produttore per realizzare questo sogno digital, dà soddisfazioni vedere finalmente qualche prova di quell’ascesa vissuta fino all’ultimo nel mistero.

La misteriosa salita del Nanga Parbat

La salita di Nirmal Purja sulla nona montagna più alta del Pianeta è stata gestita nel totale silenzio. Verso la fine di giugno, a circa 2 settimane dall’annuncio di una pausa forzata di 4 settimane nel suo “Project Possible”, causata da una carenza di fondi, Nirmal appare sul Nanga. Per una svista. La colpa va a Sergi Mingote, che in un gioioso post pubblicato su Facebook decide di elencare i presenti al campo base. Tra i nomi compare proprio quello dell’ex Gurkha. Post scomparso pochi giorni dopo, così come la foto di gruppo pubblicata da Cala Cimenti. Finalmente la settimana successiva arriva l’annuncio ufficiale della vetta, raggiunta il 3 luglio.

Il racconto di Nirmal Purja

In una intervista rilasciata al quotidiano The Himalayan Times, Nirmal ha raccontato di aver raggiunto la vetta con altri 5 membri del suo team. I 4 compagni di avventure Mingma David Sherpa, Lakpa dendi Sherpa, Walung Dorje Sherpa, Galjen Sherpa e la new entry Stefi Troguet, accolta in squadra dopo l’abbandono della spedizione da parte di Ali Sadpara, sua guida ufficiale, a causa di alcuni congelamenti.

Il team del “Project Possible”, secondo le dichiarazioni del leader, ha aperto la via da Campo 3 fino in vetta. Tra C2 e C3 ampio merito va invece a Sergi Mingote, ai georgiani Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze e alla squadra di Cala Cimenti, Vitaly Lazo e Anton Pugovkin.

Un resoconto pieno di orgoglio, in cui Nirmal ha anche dichiarato:“Ci hanno anche detto che se noi del “Project Possible” non fossimo stati lì, salire in vetta sarebbe stato impossibile”.

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3 Comments

  1. Idea fantascientifica:un drone , spara cariche abbatti valanghe preventivo, arriva in cima , colloca con un robottino o braccio meccanico ancoraggi e fittoni, una corda lunga e poi ne ne riporta alla base un capo.Poi fa la spola con viveri, bombole..ecc.anzi..colloca una sagoma gonfiabile grandezza naturale dell’alpinista pagante e poi scatta foto.All’incirca come nel fim Capricorn One.

  2. Evviva… si fa per dire, le ubiquitarie sviste:
    “Tra i nomi tra i quali compare proprio quello dell’ex Gurkha.”

  3. Un video molto bello, da vedere e ammirare però a volume spento. L’accompagnamento musicale è fracassone e inutile.

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