Cronaca

Maltempo sul Nord Italia. 80 sfollati in Valsassina

Nella serata di ieri, martedì 6 maggio, un violento nubifragio ha determinato l’esondazione del fiume Varrone, in Valsassina. Un fiume di fango e detriti ha investito il comune montano di Casargo (LC). Le abitazioni più vicine al torrente, nella parte alta del paese, sono state evacuate. In un primo momento gli sfollati risultavano essere potenzialmente 200. Cifra ridimensionata questa mattina a 80, secondo il bilancio dell’Areu Lombardia. Gli sfollati hanno trovato ospitalità presso il centro professionale alberghiero di Casargo. Il fiume di fango ha inoltre completamente sommerso il cimitero e divelto una centralina del gas. La stessa zona era stata colpita già lo scorso giovedì dal maltempo, che aveva causato lo sfollamento di 14 persone.

A seguito dell’esondazione si è verificata inoltre una frana, che ha travolto una ventina di auto parcheggiate nella frazione di Codesino. Sul posto sono giunte le squadre del Soccorso alpino di Valsassina e Valvarrone. Le verifiche hanno permesso di escludere la presenza di persone sotto la massa di fango.

Per tutta la notte sono rimasti operativi sul posto circa trenta tecnici del soccorso alpino insieme a 8 squadre dei Vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile. Sono stati impiegati inoltre per le operazioni di soccorso 5 mezzi del 118 e l’elisoccorso alzatosi in volo da Milano e Sondrio.

Le squadre resteranno attive con funzione di presidio di strutture, strade e abitanti fintanto che la situazione non sarà tornata alla normalità.

Danni alle aree circostanti

La strada provinciale 67 che da Taceno conduce a Premana, risulta al momento ancora parzialmente interrotta a causa dell’esondazione. I Vigili sono al lavoro per riaprirla quanto prima.

Danni si registrano anche a Premana, già travolta dall’ondata di maltempo del 12 giugno. Si teme intanto una nuova esondazione del Varrone a Dervio, dove il fiume è monitorato a vista.

L’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, ha interessato anche le province di Brescia e Bergamo. Nel comune di Ono San Pietro è crollato un ponte, con coinvolgimento di autovetture parcheggiate senza persone all’interno. A Ceto si sono registrati allagamenti di sedi stradali e cantine. Auto in panne e allagamenti anche nella bergamasca.

Intanto sul Nord Italia continua a piovere. Una prospettiva allarmante per le aree già intensamente colpite dal maltempo di martedì.

La situazione in Veneto

In Veneto, a causa di una colata di fango e detriti  in località Acquabona nei pressi di Cortina d’Ampezzo (Belluno), è stata chiusa temporaneamente e successivamente riaperta la statale 51 di Alemagna. Forti temporali sono attesi nelle prossime ore, fino alle ore 8 di giovedì 8 agosto.

Grandinate su Bolzano

Bolzano è stata investita nel pomeriggio di ieri da forti grandinate e vento con raffiche fino a 72 chilometri all’ora. Ingenti i danni alla viabilità, con strade e cantine allagate, fortunatamente senza feriti gravi. Un ragazzo colpito da un ramo è stato prontamente soccorso senza conseguenze. 140 gli interventi dei Vigili del Fuoco che si sono resi necessari in sole 3 ore. Secondo il servizio meteo della Provincia autonoma si è trattato del temporale più forte dal 24 giugno del 2008. Perplessità iniziano a svilupparsi sulla sorte dei meleti e vigneti del Trentino.

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