Alta quota

Nirmal Purja è in vetta al Broad Peak

Nirmal Purja è in vetta al Broad Peak. Con lui in cima, alle 8.50 ore locali, i suoi fidati compagni di scalata Gesman Tamange Lakpa Dendi Sherpa e due sherpa con un cliente dell’agenzia Seven Summit Treks.

Solo due giorni fa, il 24 luglio, Nirmal era in vetta al K2, la sfida più grande fino ad ora affrontata nella sua lunga marcia sui giganti della Terra. L’alpinista ha infatti guidato il team di fissaggio delle corde lungo il Collo di Bottoglia e il traverso, fino alla cima, riuscendo dove fino a quel momento tutti avevano rinunciato a causa del pericolo valanghe e della neve alta.

Nirmal Purja ce l’ha quindi fatta a completare la seconda fase in Pakistan del suo progetto scalando il Nanga Parbat, il GI e il GII e poi K2 e Broad Peak inanellando in 3 mesi e pochi giorni ben 11 ottomila. Un’avventura iniziata il 23 aprile scorso con l’Annapurna.

Ora il nepalese si riposerà per un mese ricominciando la propria corsa al record a settembre con il Manaslu, il Cho Oyu e lo Shisha Pangma.

I successi di Nirmal Purja

Seconda fase

Broad Peak, 26 luglio, Ox
K2, 24 luglio Ox
Gasherbrum II, 18 luglio Ox
Gasherbrum I, 15 luglio, Ox
Nanga Parbat, 3 luglio, Ox

Prima fase

Makalu, 24 maggio, Ox
Everest, 22 maggio, Ox
Lhotse, 22 maggio, Ox
Kanchenjunga, 15 maggio, Ox
Dhaulagiri, 12 maggio, No Ox
Annapurna, 23 aprile, Ox

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9 Commenti

  1. Credo, a memoria, sia la prima volta in assoluto che vengano saliti tutti e 5 gli 8000 pakistani in una unica stagione, cosa strabiliante anche perchè mi sembra che neanche i 4 del Baltoro fossero stati saliti nella stessa stagione e si fosse arrivati al massimo a salirne 3 (come Loretan e Meroi tuttavia senza ossigeno che è un altro paio di maniche).
    Ossigeno o no resta comunque un’impresa non indifferente.

  2. Rammento, per carità di patria, che – se ben ricordo – l’utilizzo dell’ossigeno “abbassa” la quota di circa 2000 metri. Ora, per esperienza personale, posso affermare che a 6000 metri un alpinista ben acclimatato e allenato, su terreno non particolarmente difficile… corre!
    Teniamolo bene a mente, nell’espressione di toni di esaltazione da guinness: al di là della pazzesca performance da Gurkha, è una presa in giro dell’alpinismo di alta quota.
    Con lo stesso sostegno di marketing e di staff e la medesima erogazione di ossigeno, un Kilian Jornet i 14 ottomila se li fuma in un mese!

    1. “Con lo stesso sostegno di marketing e di staff e la medesima erogazione di ossigeno, un Kilian Jornet i 14 ottomila se li fuma in un mese!”

      … sì, credici..

  3. Bravissimo, oltretutto propone un alpinismo molto più sano di quello visto ultimamente sugli 8000 con molti morti, probabilmente perché fa qualcosa di adatto alle sue capacità fisiche e non spinge troppo oltre (per quanto i suoi risultati siano inarrivabili per molti altri).

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