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Alpinismo

Pascale Marceau e Lonnie Dupre mettono a segno la prima ascesa invernale del monte Wood nell’estremo Yukon

L’alpinista canadese Pascale Marceau e lo statunitense Lonnie Dupre, costretto lo scorso gennaio ad abbandonare il tentativo di salita in solitaria del monte Hunter a causa dell’alto rischio di valanghe e crollo di seracchi, hanno realizzato nel mese di marzo la prima salita invernale del monte Wood (4.860 m), nello Yukon’s Kluane National Park, la sesta vetta più alta del Canada.

Arrivando in vetta al Wood, Pascale è anche diventata la prima donna ad aver completato una salita invernale di un picco sub-artico. A dispetto delle vette himalayane, finora nessuna donna era infatti riuscita nell’impresa di compiere una salita invernale su una delle cime maggiori dell’area sub-artica, ovvero Alaska, Canada, Islanda, Scandinavia settentrionale e Siberia.

Pascale ha dichiarato che un grande merito va a Lonnie Dupre, che è stato in grado di fornirle i giusti suggerimenti per affrontare il grande freddo.

I due sarebbero partiti anche prima alla volta dello Yukon se non fosse stato per difficoltà di reperimento dei permessi, rilasciati tardivamente dal Parks Canada il 4 marzo. Con la chiusura della stagione invernale alle porte (20 marzo) il loro tentativo è risultato in prima battuta quasi irrealizzabile.

16 giorni sono risultati troppo pochi per salire la vetta che si erano in realtà prefissati inizialmente di salire, il monte Lucania (5.336 m). Da qui il “ripiego” sul monte Wood.

Il monte Lucania era stato già oggetto di un tentativo di salita nell’inverno 2017-2018 da parte dei due, costretti ad abbandonare il campo a causa di problemi tecnici con i sacchi a pelo, che si erano ghiacciati a causa di un danneggiamento alla barriera di vapore.

La scelta del monte Wood non è stata facile né immediata. La prima idea è stata tentare di modificare il percorso di avvicinamento al Lucania, riprendendo in mano le mappe. Hanno quindi effettuato una ricognizione aerea con il pilota John Ostashek della Rocking Star Adventures nella speranza di trovare un percorso di avvicinamento più breve rispetto a quello che avevano seguito l’anno prima e realizzando di non avere alternative, hanno optato per il monte Wood.

La nuova avventura è iniziata con le giuste premesse. Temperatura meno rigida e vento meno intenso del 2018, quando si erano ritrovati negli ultimi due giorni in una bufera di neve a -45°C.

Ma la fatica è stata tanta egualmente. Per tre volte hanno dovuto portare carichi di materiale affrontando un pendio ghiacciato a 60°, esposto ai venti. Una sfida fisica ma anche mentale.

Il loro primo tentativo di andare in vetta è abortito a poche ore dalla cima, a causa della neve e del vento. La mattina successiva il tempo è migliorato e hanno deciso di andare su leggeri e in velocità, raggiungendo la vetta in poco più di 5 ore. Anche la discesa è stata rapida, giusto il tempo di recuperare l’attrezzatura a campo 2 e sono scesi a campo 1 prima dell’arrivo del buio. Con calma, all’indomani, sono poi tornati al campo base dove li attendeva Ostashek.

Portata a termine questa missione, Pascale e Lonnie puntano già a nuovi obiettivi estivi, probabilmente sulle Montagne Rocciose, dove pianificheranno le nuove avventure per l’inverno a venire.

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1 Comment

  1. “Problemi tecnici con i sacchi a pelo, che si erano ghiacciati a causa di un danneggiamento alla barriera di vapore”: quando capiremo perché gli americani sono così appassionati della vapor barrier, sarà un passo avanti nella comprensione tra i popoli

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