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Ghiacciaio del Rutor: trovati morti i 2 dispersi. 7 le vittime dello scontro aereo. Le immagini del soccorso

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Aggiornamento 26/01/19 ore 11.00 – Sono stati trovati morti i due dispersi dell’incidente aereo avvenuto ieri sotto il Rutor, a 2.600 metri di quota. Uno era a 50 metri dalla carcassa dell’elicottero, sepolto parecchi metri sotto la neve. I corpi sono stati  trasportati a valle.

Le ricerche – a cui hanno partecipato una ventina di uomini tra Soccorso alpino valdostano, vigili del fuoco, guardia di finanza – sono concluse. Sul posto hanno operato anche unità cinofile. E’ previsto anche un sopralluogo dei tecnici investigatori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente che ha coinvolto un ultraleggero da turismo (uno Jodel quattro posti) e un elicottero che faceva servizio eliski. Il bilancio sale a sette morti e due feriti gravi.

Tra le vittime il pilota dell’elicottero Maurizio Scarpelli, di 53 anni, toscano, e la guida alpina Frank Henssler di 49 anni. Gli altri tre passeggeri deceduti non sono stati ancora identificati. Con loro c’era una sesta persona rimasta ferita. Sull’aereo si trovavano un istruttore pilota e due allievi francesi, di cui uno ferito e due tra le vittime.
I due sopravvissuti sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Parini di Aosta.

Per estrarre i corpi dalle lamiere si è reso necessario l’intervento della squadra taglio dei vigili del fuoco di Aosta. “Si è trattato di un intervento difficile – spiega Paolo Comune, direttore del soccorso alpino valdostano – per il numero delle persone coinvolte e per l’imminente tramonto del sole: abbiamo dovuto operare in velocità prima che arrivasse il buio, domani torneremo con due elicotteri e cercheremo i due dispersi tra i relitti“.

La dinamica dell’incidente, avvenuto poco prima delle 16 a quasi 3.000 metri di quota, è ora al vaglio dei finanzieri del Sagf di Entreves. Dai primi riscontri risulta che l’elicottero della ditta Gmh, che effettua normalmente in zona le rotazioni con gli sciatori, stava decollando, quando all’improvviso si è incrociato con un SAN Jodel D.140 in fase di atterraggio. L’ultraleggero proveniva dall’aeroporto di Megeve (Francia), ma alla torre di controllo dello scalo regionale di Saint-Christophe (Aosta) non risulta alcun piano di volo ad esso riconducibile. L’ipotesi è che il pilota possa aver sconfinato abusivamente proprio per provare l’emozione di un atterraggio sul ghiacciaio del Rutor, meta ambita degli amanti del volo in montagna.

In passato “alcuni piccoli aerei francesi sono stati sorpresi ad atterrare sul ghiacciaio senza alcuna comunicazione alle autorità italiane, una volta si è verificato anche un atterraggio di emergenza in paese, sulla strada regionale, con tanto di sanzione da parte delle forze dell’ordine“, racconta all’ANSA Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile. Il procuratore capo di Aosta Paolo Fortuna e il sostituto procuratore Carlo Introvigne hanno effettuato un sopralluogo: verrà aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza.

 

 

Fonte @ ANSA


Aggiornamento 26/01/19 ore 8.30 – Sono riprese all’alba le ricerche sul ghiacciaio del Rutor, dove ieri pomeriggio un elicottero dell’heliski e un ultraleggero turistico francese, partito da Megeve (Francia) si sono scontrati in volo. 

Le guide del Soccorso alpino valdostano, i finanzieri del Sagf di Entreves, i vigili del fuoco di Aosta e delle unità cinofile stanno cercando due dispersi. 

Confermati ieri sera dai soccorritori il bilancio di 5 morti, tra cui il pilota dell’elicottero Maurizio Scarpelli, di 53 anni, e la guida alpina che lo accompagnava Frank Henssler, di 49 anni, tedesco ma operante in Valle d’Aosta. Le altre tre vittime, non ancora identificate, sono passeggeri dello stesso elicottero. 

Per le prima immagini dal luogo dell’incidente QUI


Aggiornamento 25/01/19 ore 19.00 – Le operazioni di soccorso sono state sospese a causa del buio. Al momento risultano certi 2 feriti trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale Parini di Aosta (uno di nazionalità svizzera, uno francese). Confermati i cinque deceduti. Il bilancio è però provvisorio.

Per le prima immagini dal luogo dell’incidente QUI


Aggiornamento 25/01/19 ore 18.30 – Sale al 5 il numero delle vittime accertate nello scontro tra un aereo da turismo francese e un elicottero della GMH che svolgeva servizio di Heliski. Tre i feriti trasportati all’Ospedale Parini di Aosta. 


Aggiornamento 25/01/19 ore 17.53 – Le operazioni di soccorso sono in fase di svolgimento. Due pazienti sono stati portati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Parini e sono in fase diagnostica.Quattro le vittime accertate.

Il numero e la nazionalità sono in definizione da parte del SAGF, sul posto con i soccorritori del Soccorso Alpino Valdostano e con i medici. Opera anche il gruppo taglio dei Vvf, elitrasportato, per intervenire sulle lamiere.aereo, incidente aereo, ghiacciaio rutor


Aggiornamento ore 17.02 – Sta operando sul posto l’elicottero della Protezione civile con a bordo guide e tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e un medico. Si sta attivando un secondo elicottero anch’esso con medico. Pronti a intervenire anche altri due elicotteri da Torino.

Si temono diversi morti, pertanto al pronto soccorso dell’Ospedale Parini di Aosta è attivata la procedura di maxiemergenza ed è operativa la shock room con équipe multidisciplinare. Operative tre sale operatorie dedicate all’emergenza e 6 posti in terapia intensiva postoperatoria.


Ore 16.56 – E’ in corso un intervento di soccorso sul ghiacciaio del Rutor per un incidente aereo. Si tratta, secondo le prime informazioni, di un impatto tra un elicottero e un aereo da turismo. A darne notizia il Soccorso Alpino valdostano. 

Seguono aggiornamenti. 

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3 Comments

  1. dopo la sobria cronaca dei fatti, ..ci sara’parecchio da dire.Per intanto ..cordoglio, speranza per i feriti e una pacca sulle spalle ai soccorritori…

  2. Movimento NO_ELISKI..tenta da decenni con qualche successo i regioni italiane e coinvolgimento di gruppisolidali in altre nazioni..poi ti sorge la Heli-Guides con tanto di siti invarie lingue e spottoni sul web.La Guida alpina deceduta pare fosse fondatore e CEO dita le gruppo imprenditoriale…ramificato..staremo sul pezzo ..a seguire sviluppi.

  3. Non si tratta di un “ultraleggero” ma di un regolare aeromobile certificati, con Marche francesi.
    Questo per correttezza.

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