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Cronaca, Primo Piano

300 soccorritori cercano la 12enne autistica scomparsa sull’altopiano di Cariadeghe, ma ancora nessuna traccia

cronaca, serle

Andranno avanti per almeno altre 48 ore, salvo eventuali nuovi riscontri, le ricerche che riguardano la scomparsa di una ragazza di 12 anni a Serle. Le forze in campo sono massicce, oltre 280 soccorritori stanno battendo un territorio complesso, caratterizzato da aree impervie, grotte, anfratti, cunicoli e doline. Le cavità censite sono state in gran parte ispezionate dagli speleologi, che stanno vagliando anche quelle non censite.

La zona è perlustrata in superficie, sotto terra e anche con ricognizioni aeree, di giorno e di notte, con dispositivi adatti a rilevare la presenza di un essere umano anche al buio. Ventotto le unità cinofile impiegate solo nella giornata di ieri. Una manovra a tenaglia che si dirige verso il centro per un esame meticoloso di un territorio ampio diversi chilometri quadrati. I soccorritori proseguono su più livelli di ricerca e l’interesse primario è di ritrovare viva la ragazza.

La foto della ragazza

Oltre al territorio a rendere complesse le operazioni di ricerca c’è il fatto che la ragazza è affetta da autismo e pertanto, come ha raccontato SkyTg24, di solito non risponde agli estranei. Per questo, come riporta Repubblica, “Molti nei telefoni [dei soccorritori] hanno un messaggio vocale registrato dal papà per la figlia. Vengono anche diffuse le musiche dei cartoni preferiti da Iuschra, nella speranza di attirare la sua attenzione“.

La ragazzina è scomparsa da giovedì 19 luglio quando si è persa sull’altopiano di Cariadeghe, nel territorio del comune di Serle, in provincia di Brescia. Si trovava lì per una gita organizzata dalla FOBAP, la Fondazione bresciana Assistenza psicodisabili. 

Chi dovesse avere informazioni utili è invitato a chiamare il 112 o il numero 03/06898676. Inoltre, importante da sapere è che, proprio per il fatto che è affetta da autismo, se l’avvistate non dovete avvicinarvi in modo brusco e nemmeno toccarla: porgetele l’avambraccio e restate fermi, in modo che possa sentirsi sicura e avvicinarsi da sola. Chiamate immediatamente il numero 112.

 

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