Alpinismo

Il 70enne doppio amputato Xia Boyu torna a tentare l’Everest per la quinta volta

Non rinuncia il 70enne Xia Boyu, che per la quinta volta proverà a scalare l’Everest. L’alpinista cinese è senza entrambe le gambe dal ginocchio in giù a causa dei congelamenti subiti durane il primo tentativo di conquista del Tetto del Mondo, nel 1975, quando perse i piedi, e per delle ulteriori amputazioni conseguenti al cancro.

43 anni fa raggiunse gli 8700 della cima sud dell’Everest, quando il maltempo li colse di sorpresa costringendoli a trascorrere tre notti a 8600 metri. Il secondo tentativo fu nel 2014, interrotto a causa della valanga che uccise 16 sherpa sulla IceFall; poi il 2015 quando dovette rinunciare a causa del drammatico terremoto. L’ultimo nel 2016, quando a bloccarlo fu il maltempo.

Quest’anno, grazie all’intervento della Corte Suprema che ha cancellato perché discriminatorio il divieto imposto dalla revisione del Regolamento delle spedizioni alpinistiche – che vietava ai doppi amputati di salire l’Everest-, Xia Boyu ci riproverà. Sarà nella spedizione di Mingma Gyaljje Sherpa, che ha dichiarato all’Himalayan Times: “È un privilegio avere con me un così coraggioso alpinista”.

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