Alpinismo

Piolet d'Or: ecco le nomination

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COURMAYEUR, Aosta — La nuova via sul Cho Oyu aperta da Denis Urubko e Boris Dedechko, la prima salita sul Chang Himal di Nick Bullock e Andy Houseman, quella sul Mount Gongga di Mikhail Mikhailov e Alexander Ruchkin, quella sullo Xuelian Feng firmata Jed Brown, Kyle Dempster e Bruce Normand, e infine quella sul Pic Pobeda, compiuta da Vitaly Gorelik e Gleb Sokolov. Queste le 5 attesissime nomination delle 18esima edizione del Piolet d’or.

Sono principalmente russe-kazake le cordate protagonoste della 18esima edizione del Piolet d’or. La giuria che quest’anno assegnerà l’importantissimo premio alpinistico, guidata dal presidente alpinista sloveno Andrej Štremfelj, ha stabilito quali fra le 52 salite del 2009 presentate, saranno in lizza per la picozza d’oro.

Le 5 scalate selezionate riguardano, come spesso è accaduto in passato, cime poco famose e situate in Asia. Unica eccezione in termini di notorietà, è la via nuova aperta in stile alpino sulla parete sud-est del Cho Oyu da Denis Urubko e Boris Dedechko. Impresa che ha inoltre incoronato Urubko 15esimo uomo ad aver salito tutti i 14 ottomila senza ossigeno e che gli è valsa il Piolet d’Or Asia.

Seconda nomination la prima salita dei britannici Nick Bullock e Andy Houseman sul pilastro centrale della parete nord del Chang Himal, la montagna di 6750 metri in Nepal, non lontana dal Kanchenjunga. La stessa via, lunga 1800 metri, era stata tentata senza successo nel 2007 da un gruppo di alpinisti sloveni.

In lizza per il Piolet d’or anche la prima salita assoluta sul pilastro sud del Mount Gongga (6134 metri), nella provincia dello Sichuan, in Cina. A compierla sono stati i russi Mikhail Mikhailov e Alexander Ruchkin. Poi l’impresa degli americani Jed Brown e Kyle Dempster e dello scozzese Bruce Normand, che hanno scalato in 5 giorni la parete nord della cima ovest dello Xuelian Feng (una montagna di 6422 metri).

Infine la salita di fine agosto dei russi Vitaly Gorelik e Gleb Sokolov sul Pic Pobeda, la cima di oltre 7mila metri in Kirghizstan, sulla quale hanno aperto una difficile via nuova in stile alpino sulla parete nord.

Valentina d’Angella

Foto courtesy of russianclimb.com

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