Cronaca

Sulla neve in scarpe da tennis: ferito

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SAPPADA, Belluno —  Dopo i tragici episodi in montagna degli ultimi giorni dell’anno, un nuovo incidente, per fortuna non mortale, in cui l’imprudenza sembra giocare un ruolo importante. Un escursionista triestino è caduto sul monte Ferro, sopra Sappada, e si è rotto una gamba. Si era avventurato su sentieri ripidi e innevati calzando un paio di scarpe da ginnastica e senza l’attrezzatura adeguata. Durissimo il capo del Soccorso Alpino locale: "Noi volontari non possiamo sempre andare a rischiare la vita per persone che girano in montagna con scarpe da tennis".

L’episodio risale all’ultimo giorno dell’anno, quando un turista triestino di 45 anni è partito per un’escursione sul monte Ferro, la vetta di 2.348 metri nelle Alpi Carniche che sovrasta con il versante meridionale il paese di Sappada, in provincia di Belluno. Secondo il Corriere delle Alpi, che riferisce la notizia, l’uomo aveva intenzione di raggiungere il rifugio ma invece di seguire il sentiero aveva tagliato attraverso il bosco. Intorno alle 10.30 sarebbe scivolato sulla neve e precipitato per alcuni metri, riuscendo a fermarsi contro una pianta. Cadendo si sarebbe rotto una gamba: col telefonino, intorno alle 11, avrebbe avvertito la moglie, che a suo volta ha lanciato l’allarme.

Otto tecnici del Soccorso alpino di Sappada, 2 finanzieri di Auronzo e un agente di polizia del servizio piste hanno raggiunto l’infortunato a piedi, mentre l’attrezzatura veniva portata sul limitare del bosco da una motoslitta. I soccorritori, dopo averlo imbarellato, lo hanno calato per 200 metri, e poi trasportato a spalla fino all’ambulanza.

Secondo i soccorritori il turista non era equipaggiato in maniera adeguata a un’escursione in montagna e d’inverno, privo com’era di scarponi e attrezzatura. "Non è possibile fare escursioni sulla neve senza l’a ttrezzatura elementare – ha dichiarato infatti al Corriere delle Alpi Rodolfo Selenati, capo del Soccorso alpino di Sappada -: se avesse continuato a scivolare, avrebbe fatto un bel saltino. Non si può uscire così, in ambiente ostile, durante una nevicata e in un’area molto scoscesa: bisogna che qualcuno rifletta prima di affrontare queste situazioni. Dico ciò solo per per prevenire incidenti più gravi: di polemiche, infatti, in questi giorni ne sono state fatte parecchie. Noi volontari non possiamo sempre andare a rischiare la vita per persone che girano in montagna con scarpe da tennis."

 
 
Info courtesy of Corriere delle Alpi 

Valentina d’Angella
  
 

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