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Attentato a Peshawar: 80 morti

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PESHAWAR, Pakistan — Terribile attentato questa mattina al mercato di Peshawar, cittadina al’imbocco del celebre Kyber pass, fra le montagne del Pakistan. Un’autobomba ha fatto 80 morti fra cui diverse donne e bambini nella giornata in cui il segretario di Stato americano Hillary Clinton arriva ad Islamabad.  

Secondo l’ultimo bilancio fornito da fonti mediche locali, almeno 80 persone sono rimaste uccise e ci sarebbero anche 150 feriti, tra cui alcuni in condizioni particolarmente gravi.
 
L’attentato, dicono fonti della sicurezza, sarebbe un messaggio indirizzato proprio agli Usa e al governo pakistano che con la Casa Bianca intrattiene relazioni sgradite ai fondamentalisti vicini ai talebani.
 
La stessa Clinton, informata di quanto accaduto, ha parlato di attentati «crudeli e brutali» e ha sottolineato che il Pakistan «non è solo nella lotta contro il terrorismo».
 
"C’è stata una potente esplosione che è stata udita in tutta la città – ha detto un responsabile della polizia locale, Anwar Shah -. E’ stata provocata da un’autobomba». Le fiamme divampate in seguito alla scoppio non sono ancora state domate. Un’alta colonna di fumo nero continua a sovrastare la città pachistana.
 
Nei pressi del Bazar Meena, dove l’auto è esplosa, un edificio è crollato durante le operazioni di soccorso, aggravando il bilancio delle vittime. L’area è stata isolata e i feriti sono stati trasportati presso il vicino ospedale Lady Reading.

Si tratta del sesto attentato in un mese a Peshawar. Fino a ieri i morti erano stati una settantina. Le ultime due esplosioni sono avvenute venerdì scorso, una presso un bazar e una presso un ristorante, con un bilancio di 50 morti.

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