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E’ vetta per Confortola

Marco Confortola e Mario Casanova sono arrivati in vetta al Dhaulagiri, che con i suoi 8.167 è la settima montagna della terra. I due alpinisti erano partiti per la cima nella notte da campo 3, posto a 7400 metri.

La lunga attesa è stata quindi premiata: hanno infatti dovuto aspettare più di un mese per avere una buona occasione per provare ad arrivare in cima. Il meteo quest’anno al Dhaulagiri è stato dispettoso, con frequenti nevicate al pomeriggio e forti venti, che però non hanno fatto demordere i due. “Abbiamo atteso tanto, abbiamo visto di tutto: giornate di sole diventare in poche ore le peggiori mai viste in Himalaya, pioggia, valanghe, seracchi ecc – scriveva Confortola qualche giorno fa, prima di partire –  La neve che è scesa abbondantemente ci ha fatto ricordare che noi siamo solamente degli Alpinisti con tanti sogni, ma che madre natura sceglie. Abbiamo trascorso esattamente 1 mese al CB. In questo mese ci siamo allenati e in alcuni casi fin troppo riposati. Abbiamo giocato così tanto tempo a carte nell’attesa che anch’esse si rifiutano di fare altri giri di scala 40. Il vero lavoro qui è saper attendere. L’essere umano si muove, crea, realizza quando dentro di sé ha sviluppato delle motivazioni efficaci e, soprattutto quando trova la chiave, del tutto personale, per automotivarsi. Automotivarsi vuol dire conoscere al meglio se stessi, fare leva sui punti di forza, e non sottovalutare mai anche quelli negativi e quindi, appunto, rendersi conto dei propri limiti e cercare di migliorali o ribaltarli in positivo, con umorismo e tentare di non lasciarsi deprimere. Dopo che per 31 giorni analizzi tutti i giorni queste cose dentro di te, che il tuo fisico sai che è pronto, volgi lo sguardo verso l’alto, cerchi la complicità del tuo compagno di avventura e sai che stai prendendo la decisione giusta!”. 

Per Marco è il decimo 8000, un gran bel traguardo; per completare la collezione ora gli mancano solo i due Gasherbrum, il Nanga Parbat ed il Kanchenjonga. Per Mario Casanova, gestore del del rifugio Mantova – Vioz, nella Val di Sole, in Trentino, è il primo 800 nonché la realizzazione di un sogno nel cassetto. I nostri complimenti ad entrambi. 

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3 Comments

    1. Impegno sociale serio ed onesto. Sulla dimensione dell’alpinista, ce ne sono migliaia di più forti al mondo (non centinaia) di cui un centinaio almeno solo in Italia. Non è che sia scarso uno così, dipende da cosa intendi come uno dei più grandi. E’ come dire che un Conti che gioca nel Cagliari sia uno dei più forti giocatori in circolazione.

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