Censimento del camoscio nei Sibillini: aperte le iscrizioni
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini chiama a raccolta volontari appassionati per il monitoraggio sul campo in programma il 24 luglio.
Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini il mese di luglio segna il ritorno di un appuntamento che vede uniti sul campo esperti e cittadini per il bene della natura: il censimento estivo del camoscio appenninico. Un’iniziativa di citizen science aperta al pubblico che permette a escursionisti e volontari di partecipare alle attività di monitoraggio di una delle specie simbolo dell’Appennino centrale.
Come partecipare al censimento
Il censimento estivo si svolgerà all’alba di venerdì 24 luglio 2026, con partenza fissata alle ore 5:30 del mattino lungo una rete di 18 transetti. Per poter partecipare alle attività è previsto un incontro preparatorio obbligatorio che si terrà il 23 luglio 2026 alle ore 16:30 presso la sede del Parco a Visso. La presenza a questa riunione è richiesta a tutti i volontari che non hanno preso parte ai censimenti del camoscio nei Sibillini negli ultimi tre anni.
Per partecipare all’iniziativa è necessario inviare la propria candidatura entro il 21 luglio 2026 compilando la “Scheda di adesione B”, scaricabile dal sito ufficiale www.sibillini.net, e inoltrandola all’indirizzo email censimento.camoscio@sibillini.net.
Per motivi logistici e organizzativi, il Parco si riserva di accettare un massimo di 40 volontari in base all’ordine di arrivo delle domande o a requisiti utili alle esigenze organizzative. In caso di condizioni meteorologiche non idonee, l’attività sarà posticipata o ripetuta il 29 luglio 2026. Per tutti i partecipanti regolarmente iscritti sono previste un’apposita copertura assicurativa e il rilascio di un attestato digitale di partecipazione.
Dal punto di vista tecnico, per affrontare le escursioni è indispensabile un equipaggiamento completo da alta montagna, inclusi scarponi e indumenti adatti a proteggere da sole, vento e pioggia, poiché alcuni transetti richiedono la percorrenza di tratti a piedi per escursionisti esperti (EE). È inoltre consigliato di dotarsi di binocolo e cannocchiale personale.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a censimento.camoscio@sibillini.net oppure contattare telefonicamente il dott. Alessandro Rossetti (0737 961563254) o il dott. Federico Morandi (0737 961563255).
Camoscio appenninico, il più bello del mondo
L’importanza del monitoraggio annuale – che nel Parco viene svolto in due sessioni, estiva e autunnale – risiede nel valore del suo protagonista: il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata). Si tratta di una una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, un tempo a un passo dall’estinzione e oggi classificata come “Vulnerabile” (VU) nella Lista Rossa IUCN.
Questo piccolo bovide – storicamente noto come “il camoscio più bello del mondo” per le sue proporzioni armoniose e aggraziate rispetto ai “cugini” che popolano l’arco alpino – si caratterizza per la presenza di corna propriamente dette (e non palchi caduchi come i cervidi), perenni e presenti sia nei maschi che nelle femmine. Il mantello muta notevolmente con le stagioni: in estate mostra una colorazione marrone chiaro piuttosto uniforme, mentre in inverno assume una tipica e vistosa livrea composta da fasce bianche, nere e brune a contrasto.
La sopravvivenza del camoscio appenninico è il risultato di una straordinaria sfida per la conservazione: l’intero contingente odierno discende infatti da un unico nucleo residuo che si era salvato dall’estinzione all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Proprio grazie all’istituzione del parco e a una rigorosa e attenta tutela storica, la popolazione originaria è aumentata in modo consistente nel corso degli ultimi decenni. Questo successo biologico ha permesso di avviare, a partire dagli anni Novanta, programmi di cattura e reintroduzione in altre aree protette dell’Appennino centrale dove il camoscio era scomparso in epoca storica, come la Maiella e il Gran Sasso.
Nei Sibillini la specie è tornata ufficialmente nel 2008 proprio grazie a questa strategia. Oggi la popolazione si trova in una fase di crescita e i dati del prossimo censimento del 24 luglio saranno uno strumento fondamentale per monitorarne lo stato di salute.





