Cronaca

Val di Susa, chiodi sui sentieri come trappole contro gli escursionisti. Alcuni feriti gravi

Chiodi di ferro piantati nel terreno al fine di ferire gli escursioniti. Questo quello che è successo in bassa Val di Susa, nella zona di borgata Sada. “Alcuni nostri compagni si sono feriti seriamente, con tanto di corsa al pronto soccorso, a causa di questi spuntoni appuntiti conficcati nel terreno”, scrive Isotta Bezzolato su Facebook lanciando l’allarme.

La donna, che l’altro ieri pomeriggio era in montagna con alcuni amici, uno dei quali è rimasto ferito in modo grave a causa di un chiodo, a forma di croce, che gli si è conficcato in un piede.  

“Se passeggiate nei sentieri sopra a Borgata Sada e Sentieri di Moncuni prestate particolare attenzione a dove mettete i piedi. Oggi pomeriggio al termine di una gita nella collina morenica alcuni nostri compagni di sono feriti seriamente, con tanto di corsa al pronto soccorso, a causa di questi spuntoni appuntiti conficcati nel terreno. La montagna e i sentieri devono essere sicuri. Faremo denuncia ai carabinieri”, conclude la donna su Facebook.

Non è la prima volta che in zona succedono episodi simili: circa un anno fa in più di un’occasione i ciclisti che frequentano i sentieri della Valle si erano scontrati con cavi tesi sui sentieri.

 

(Fonte: Repubblica Torino)

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3 Commenti

  1. forse sono in funzione anti motocross o antiquad, ma i chiodoni non lo sanno e bucano gli oggetti che incontrano…sono oggetti stupidi…come chi li colloca.
    Per esempio lo spray antiaggressione, a volte e piu’ spesso viene usato in funzione pro-aggressione…ma il principio attivo funziona su semplice pressione, poi sta a chi preme ragionare..

    1. Caro sig. Albert, da come lei scrive pare voglia giustificare l’uso di chiodi e cavi in acciaio…..purtroppo in un mondo civile le accuse per questi atti dovrebbero essere nel migliore dei casi di “tentate lesioni gravi” o per il caso dei cavi di “tentato omicidio”….ma la civiltà nel nostro paese ormai è merce rara…

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