Alpinismo

K2, Fait ed Eriksson al base

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ISLAMABAD, Pakistan — Hanno raggiunto il campo base del K2 e tra poco inizieranno la salita lungo la via Cesen. Sta per entrare nel vivo la spedizione di alpinismo e sci estremo che nelle prossime settimane vedrà impegnati l’italiano Michele Fait e lo svedese Frederik Eriksson sulle pendici della seconda montagna più alta del mondo.

I due alpinisti, partiti dall’Italia alla fine di maggio, si trovano ora a 5.135 metri di quota, ai piedi del K2. Il loro arrivo è molto in anticipo rispetto a quello delle altre spedizioni e rispetto al loro stesso programma, ma il ministero del turismo pakistano, nei giorni scorsi, ha negato loro il permesso di scalata al Laila Peak, che loro volevano salire e scendere con gli sci in preparazione alla sfida sul K2.

E così, Fait ed Eriksson hanno deciso di dare inizio subito alla salita della montagna degli italiani. "Siamo arrivati sotto una fitta nevicata – racconta Fait sul suo blog -, è completamente deserto, sembra di essere in un’altra epoca, quella delle vere esplorazioni. elle ore di bel tempo ho studiato la via di discesa – racconta Fait – è in condizioni d’innevamento strepitose, con neve anche nei tratti di misto: bisognerebbe scenderla subito, chissà come sarà tra un mesetto quando saremo finalmente acclimatati per fare il nostro tentativo!".

Dopo aver installato il loro campo base, che ospiterà loro, il cuoco e l’ufficiale di collegamento, i due alpinisti sono andati a far visita alla spedizione internazionale che si trova al vicino campo base del Broad Peak. Lì hanno assistito allo spettacolare volo in parapendio compiuto da uno degli alpinisti, partito da circa 7200 metri e sceso al campo base.
 

Sara Sottocornola

Foto Michele Fait

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