Cronaca

Alpinista muore su Cima Brenta

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RAGOLI, Trento — Incidente mortale ieri in tarda mattinata sulla Cima Brenta, nelle Dolomiti Trentine. Un alpinista di 53 anni residente nella zona è caduto mentre stava scalando da solo la Vedretta Nord. Si trovava a circa 2.500 metri sullo Scivolo Brenta, un canalone di neve e ghiaccio, quando è caduto facendo un volo di 400 metri, che gli è stato fatale.

La vittima è Ugo Tisi, 53 anni di Giustino, un paese in provincia di Trento. La sua identità però è stata scoperta solo attorno alle 17, diverse ore dopo quindi l’incidente avvenuto alle 12.30, in quanto l’uomo non aveva con sè i documenti.
 
L’alpinista era partito da solo da casa la mattina alle 8 in mountain bike ed aveva raggiunto il rifugio Vallesinella. Poi, lasciata la bici, aveva proseguito a piedi aveva verso il rifugio Tuckett e da qui aveva dato l’attacco allo Scivolo Brenta, ovvero la Vedretta nord che conduce su Cima Brenta, di 3.150 metri.
 
Aveva percorso circa tre quarti del percorso e si trovava intorno ai 2.500 metri di altitudine, nella parte dove la pendenza è più forte. E qui è probabilmente scivolato: è precipitato per 250 metri, ha sbattuto su alcune rocce e ha poi è continuato a cadere per altri 150 metri.
 
A chiamare aiuto sono stati due escursionisti che si trovavano sul sentiero Benini e hanno sentito le urla dell’alpinista nel momento della caduta. Il Soccorso alpino della zona Adamello Brenta è quindi intervenuto, ha recuperato il corpo e l’ha trasportato in elicottero a Madonna di Campiglio.
 
 
Valentina d’Angella

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