Alpinismo

Lhotse-Everest: finita anche per i kazaki

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LOBUCHE, Nepal — Ci hanno provato fino all’ultimo giorno. Ma alla fine hanno dovuto desistere anche i Kazaki di fronte alla tremenda bufera che ha investito  nei giorni scorsi la zona dell’Everest mettendo fine alla stagione alpinistica. Maxhut Zhumayev e compagni, compiuto un estremo tentativo di salita al Lhotse nel weekend, sono scesi al base e hanno iniziato il trekking di ritorno.

La violenta bufera che si è abbattuta due giorni fa sulla Valle del Khumbu sembra aver segnato, con diversi giorni d’anticipo, l’arrivo del monsone nella regione dell’Everest. Le nevicate, iniziate martedì mattina, sono continuate incessantemente per 48 ore: il campo base è mezzo sepolto dalla neve ed ormai quasi deserto, centinaia di trekkinisti sono bloccati nei villaggi lungo il trekking, e tutti i voli nella zona, compresi quelli di linea da e verso Lukla, sono stati cancellati.

Tra gli ultimi a lasciare il campo base di Everest e Lhotse ci sono gli alpinisti della spedizione kazaka che voleva compiere la prima traversata in cresta tra le due montagne, senza l’utilizzo di ossigeno. Il gruppo, guidato da Zhumayev (12 ottomila scalati), ha tentato più volte di raggiungere la cima del Lhotse ma non ci è mai riuscito a causa del maltempo e delle forti raffiche di vento.

L’ultimo tentativo è stato compiuto questo weekend dai tre fuoriclasse della nazionale kazaka: Maxut Zhumayev, Vassily Pivtsov e Serguey Samoilov. Ma ormai la finestra di bel tempo che ha consentito molte cime la settimana scorsa si stava chiudendo e molte spedizioni avevano già abbandonato il campo base. I tre alpinisti, infatti, sono riusciti ad arrivare agli 8000 metri di campo 4 ma poi hanno dovuto rinunciare per il sopraggiungere delle nevicate.

Il capospedizione Baglan Zhunussov, già rientrato in patria, ha fatto però sapere ieri che uno degli alpinisti del gruppo, Alexander Sofrygin, è riuscito a toccare la cima del Lhotse lo scorso 15 maggio. Quel giorno, però, il tempo era pessimo e non è sicuro che possa riuscire a provare la cima a Elizabeth Hawley.

Sara Sottocornola

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