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Sport: giù dal vulcano con il surf

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MANAGUA, Nicaragua — L’idea, piuttosto originale a dire il vero, è venuta a un australiano. E in poco tempo è diventata uno sport – o forse una moda – seguitissima. Giù dalle pendici di un vulcano, sulla pece solidificata o sulla cenere, con una tavola da surf. 

La bizzarra attività si tiene sul Cerro Negro, in Nicaragua. Si tratta del più giovane vulcano dell’emisfero occidentale, attivo e pronto a scatenare un’esplosione di furia lavica: nato nel 1850, alto solo 675 metri, ha già eruttato 20 volte (l’ultima esattamente dieci anni fa, anche se c’è chi ricorda sbuffi più recenti). Trasformando l’ambiente selvaggio circostante in un cono tonalità pece che emerge dal verde della giungla.

Lungo i suoi versanti si srotola per un paio di chilometri una distesa di cenere lavica, spessa e soffice come neve ma nera e calda.

L’idea delle discese in surf, dicevamo, è venuta a Darryn Webb, un australiano che da queste parti ha messo su anche un ostello per ospitare gli appassionati e farci anche qualche soldino. poi ha postato un video mozzafiato su Youtube, e il gioco è fatto.

Oggi, quasi tutte le agenzie di viaggio locali si dedicano a organizzare spedizioni con tavole da surf modificate (legno sopra e metallo sotto) per i giovani che arrivano a frotte. Qualuno ci sta pensando anche sul Vesuvio…

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