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Snow leopard getta scompiglio in Tibet

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PECHINO, Cina — Leopardo delle nevi combinaguai. L’affascinante e raro felino bianco dell’Himalaya si è reso protagonista, nei giorni scorsi, di una scorribanda nei villaggi tibetani ai piedi del versante Nord dell’Everest, dove ha catturato e ucciso una mucca. I contadini del villaggio, furibondi per il "furto di bestiame", sono riusciti a stanarlo e lo hanno intrappolato in una grotta.

La singolare vicenda è avvenuta nel villaggio di Cangmujian, in Tibet, dove il leopardo era già stato avvistato qualche settimana fa. E secondo quanto riferito dal Dipartimento forestale della Cina, si sarebbe già conclusa positivamente con la liberazione dell’animale.

Riuscire a convincere i contadini infuriati, però, non è stata impresa facile. Le autorità locali, spalleggiate da scienziati e ambientalisti, hanno dovuto affrontare una lunga e delicata trattativa per evitare il leopardo pagasse cara la sua "marachella".

Il felino, infatti, era già stato avvistato aggirarsi attorno al villaggio nelle settimane precedenti e gli abitanti erano decisi a sbarazzarsene per proteggersi dalle sue incursioni. Fra l’altro, il leopardo delle nevi è anche molto ricercato sul mercato nero sia per la pelliccia sia per le sue ossa, che sono utilizzate per alcuni preziosi preparati della medicina cinese. Pratica che ha condotto, nel corso dei secoli, la sua specie sull’orlo dell’estinzione.

La vicenda, comunque, alla fine si è conclusa con un lieto fine. E il fatto, al di là dei problemi causati agli allevatori del luogo, è stato guardato con ottimismo dagli animalisti e gli scienziati che da tempo si occupano della conservazione dei leopardi delle nevi.

Secondo quanto riferito dagli abitanti del villaggio, quello avvistato e catturato nei giorni scorsi in Tibet era un leopardo adulto lungo più di un metro e con una coda che sorpassa i 120 centimetri. Non si sa, però, se fosse un maschio o di una femmina.

Secondo i dati dell’International Snow Leopard Trust, ormai resterebbero soltanto 3.500 esemplari di questi felini in giro per l’Himalaya. Per la sua conservazione nell’area dell’Everest, quella originaria del leopardo, in Nepal esiste un progetto specifico, coordinato da un’organizzazione italiana, il Comitato Ev-K2-Cnr.
 

Sara Sottocornola

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