Alpinismo

Ossigeno e doping sul tavolo dell’Uiaa

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ADRSPACH, Repubblica Ceca — La spinosa questione dell’uso dell’ossigeno in alta quota torna sul tavolo dell’Uiaa, insieme all’eterno dibattito sul doping. I vertici dell’alpinismo mondiale ne discuteranno tra poco più di una settimana in una riunione della commissione medica, chiamata ad esprimere un verdetto sulla questione e su altri temi come la prevenzione del mal di quota e il trattamento tempestivo dei congelamenti.

L’obiettivo del meeting è quello di definire delle "regole di condotta" su tutti questi temi, spesso sottovalutati o sconosciuti, come accade per le procedure di acclimatamento.
 
"E’ importante che la gente acquisisca un’adeguata informazione – ha detto Buddha Basnyat, il presidente della commissione medica dell’Uiaa -. Per esempio, alcuni studi affermano che quando si superano i duemila metri per la prima volta nella stagione, non si dovrebbe mai salire più di 640 metri al giorno. E che alcuni giorni passati a tremila metri nei due mesi precedenti a una salita in quota, aiutano a prevenire il mal di montagna. Vorremmo definire delle raccomandazioni valide per tutti".
 
Durante il meeting si discuterà anche dei primi – e spesso decisivi – trattamenti in caso di congelamento, di doping e dei corsi di specializzazione in medicina di montagna, che partiranno anche in Italia, a Chieti.
 
La commissione medica si riunirà dal 2 al 4 ottobre prossimo in terra ceca. Ma non sarà l’unica sede chiamata ad esprimere la propria opinione sulla questione dell’ossigeno. L’Uiaa, decisa a chiarire definitivamente la posizione da tenere sull’uso dell’ossigeno in alta quota, ha ripreso in mano il codice etico contenuto nella "Tyrol Declaration" e ne sta discutendo anche in sede alpinistica.
 
La commissione alpinismo dell’Uiaa, infatti, sta cercando di aggiornare e definire un codice etico dell’alpinismo sia dal punto di vista sportivo che legale. Punti cruciali del codice, la questione dell’ossigeno e di altre sostanze che migliorano la prestazione in alta quota ma che non sono strettamente necessarie dal punto di vista medico.
 
Leggi lo speciale di Montagna.tv Alta quota: l’ossigeno è doping?
 
Sara Sottocornola

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