Alpinismo

Confortola, amputate le terze falangi

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PADOVA — Si è conclusa con l’amputazione delle tutte le terze falangi dei piedi e alcune delle seconde, l’operazione chirurgica di Marco Confortola. L’alpinista valtellinese, sottoposto ieri all’intervento presso il Policlinico di Padova, è ora in convalescenza in attesa di proseguire le cure agli arti inferiori gravemente congelati in quella drammatica notte di agosto sul K2.

E’ andato meglio del previsto l’intervento chirurgico di Marco Confortola. Il valtellinese ieri è stato operato all’ospedale di Padova a seguito dei brutti congelamenti ai piedi subiti nella tragica notte dell’1 agosto sul K2, durante la quale persero la vita 11 alpinisti.
 
Il professor Gianfranco Picchi, che ha guidato l’intervento, ha spiegato che è stato necessario amputare tutte le terze falangi dei piedi, quelle delle unghie che si erano seccate, e alcune delle seconde. Ma poteva andare peggio. Il chirurgo infatti, non ha tagliato le prime falangi, con tessuti nel profondo più maturi e nei quali è più definita la separazione fra parte vitale e non vitale.
 
L’intervento di "medicazione" è durato circa un’ora, ed è stato effettuato con l’anestesia peridurale. Picchi si è detto ottimista sulle possibilità di recupero di Confortola, che ora dovrà proseguire con i cicli di camera iperbarica. Tra due settimane poi sarà sottoposto ad un’altra operazione, necessaria per favorire il miglior utilizzo dei piedi e una buona cicatrizzazione.
 
 
Valentina d’Angella

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