Cronaca

Paisco, fidanzatini uccisi dal monossido

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PAISCO LOVENO, Brescia — Tragica disattenzione per due fidanzatini di 19 e 18 anni, che sarebbero rimasti vittima del monossido di carbonio prodotto dallo scaldabagno che avevano in casa. I due ragazzi, sui quali si sta conducendo l’autopsia in queste ore, sono stati trovati senza vita in un appartamento dell’abitato di Paisco, in Vallecamonica. 

I due ragazzi, fidanzati da alcuni mesi, si trovavano nel paese di Paisco per trascorrere insieme gli ultimi giorni di vacanza. Nessun allarme, quindi, fino al giorno successivo, quando l’assenza di telefonate da troppe ore ha fatto preoccupare la madre di lei, originaria del luogo ma residente a Rezzato.
 
La donna ha cercato invano di contattare la figlia, interpellando anche i genitori del ragazzo e alcuni parenti residenti a Paisco. Ma dei due giovani non c’era traccia.
 
Nel primo pomeriggio di sabato, l’irruzione nella casa e la tragica scoperta dei corpi senza vita dei due ragazzi. Secondo le prime ipotesi, la morte risalirebbe alla mezzanotte precedente il ritrovamento.
 
Secondo le prime ipotesi, a causare il tragico incidente sarebbe stato il monossido di carbonio, sprigionato probabilmente dal vecchio scaldabagno a gas dell’abitazione. Com’è noto, il monossido è un gas inodore che può portare alla perdita di conoscenza e all’avvelenamento nel giro di poche ore.
 
Al momento, le autorità stanno accertando quest’ipotesi. La Asl farà i dovuti controlli sullo scaldabagno mentre all’ospedale di Esine si stanno conducendo l’autopsia sul corpo dei due ragazzi.

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