Alpinismo

Ama Dablam, dalla Val d’Aosta una spedizione “in rosa”

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AOSTA — Avventura al femminile quella partita nei giorni scorsi dalla Valle d’Aosta verso l’Ama Dablam, 6.848 metri, soprannominato "Cervino dell’Himalaya". Protagoniste, la celebre ice climber Anna Torretta e Viviana Savin.  

Le due alpiniste saliranno dalla cresta sud-ovest della montagna, che è stata definita la più affascinante salita di misto dell’Asia. Organizzata dalla Società delle Guide di Courmayeur e sponsorizzata dalla Regione Valle d’Aosta, l’avventura delle due alpiniste valdostane verrà seguita dalla stampa e dalla televisione nazionale ed estera.
 
L’elegante e vertiginoso picco dell’Ama Dablam sorge nella Valle del Khumbu, sulla via che porta all’Everest e al Lhotse. Il suo nome, traducibile in “Madre con la Collana”, deriva dal ghiacciaio pensile situato sotto la vetta, che ricorda proprio un gioiello. Si tratta di un itinerario molto frequentato, e la scalata richiede di solito l’allestimento di tre campi alti.
 
La spedizione rappresenta l’inizio del progetto “Il lato femminile della montagna”, ideato da Anna Torretta per avvicinare alla montagna donne di culture diverse. In Nepal, la Torretta incontrerà tra l’altro la nepalese Pemba Doma Sherpa per discutere delle prossime iniziative, che vedranno coinvolta anche l’americana Zoe Hart.
 
Anna Torretta, di Curmayeur, è stata campionessa italiana di ghiaccio e vice campione del mondo nel 2002. Gestisce Avventura Donna, la prima scuola di alpinismo per sole donne. Viviana Savin, 27 anni, di Cogne, arriva dallo sci di fondo ed ha conosciuto le cascate di ghiaccio solo l’anno scorso, anche se pratica l’alpinismo da una decina d’anni.
 
Sara Sottocornola

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