Alpinismo

Blanc lascia l’Annapurna attraversando una tormenta

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AOSTA — Il funerale del figlio si terrà il prossimo fine settimana. E Abele Blanc, per esserci, è partito stamattina a piedi dal campo base dell’Annapurna, 4.100 metri di quota, in mezzo alla tormenta.

Luca Blanc, venticinque anni, è stato trovato morto domenica mattina a Croix di Aymavilles. Si era tolto la vita soffocandosi con il monossido di carbonio proveniente dallo scarico della sua auto. La notizia, sconvolgente, ha raggiunto subito il padre che si trovava all’altro capo del mondo, in Nepal, impegnato nella scalata al suo ultimo ottomila.
 
"Blanc raggiungerà il fondo valle e si imbarcherà per l’Italia nei prossimi giorni – ha detto all’Ansa Adriano Favre, responsabile del soccorso alpino valdostano e amico dell’alpinista -. E’ atteso in Val d’Aosta nella giornata di giovedì".
 
Favre aveva organizzato, con le autorità nepalesi, il rientro di Blanc in elicottero. Ma le terribili condizioni meteorologiche che tormentano il Nepal da ormai quattro giorni hanno reso impossibile l’arrivo del mezzo al campo base.
 
Così l’alpinista ha deciso di scendere a piedi e, accompagnato da due sherpa, ha iniziato il lungo cammino sotto la forte pioggia. Blanc si trovava all’Annapurna per chiudere il cerchio delle sue scalate oltre gli ottomila metri. Questo suo quinto tentativo alla "Dea dell’Abbondanza" (8.091 metri), è stato interrotto dalla tragedia familiare ancor prima di iniziare.

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