Alpinismo

Peter Hillary sale le 7 Summits

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JUNEAU, Usa — "Un successo dedicato a mio padre". Questo il commento di Peter Hillary, figlio del celebre Sir Edmund, primo salitore dell’Everest, l’indomani della sua salita al McKinley, vetta più alta del Nord America. Il giovane erede dell’esploratore neozelandese ha  completato, con questa cima, il traguardo delle Seven Summits.

Peter Hillary, 50 anni e un curriculum ricco di spedizioni negli ambienti più remoti del mondo, ha raggiunto la vetta martedì 17 giugno alle quattro del mattino, dopo 6 ore di scalata in un clima gelido: pare che la colonnina di mercurio abbia toccato i 40 sottozero.
 
Con questo risultato, l’alpinista chiude il cerchio delle Seven Summits, iniziato nel 1990 con
la salita dell’Everest, ripetuta poi anche nel 2002 per un documentario del National Geographic. Poi, il giovane Hillary ha salito Aconcagua, Vinson, Piramide Carstenz nel giro di quattro anni. E ha ripreso la corsa alle sette montagne più alte di ogni continente nel 2005, con la salita al Kilimanjaro, seguita da quella all’Elbrus e, ora, quella al McKinley.
 
Peter Hillary ha voluto dedicare questa salita al padre, scomparso lo scorso gennaio in Nuova Zelanda. "A sei mesi dalla sua scomparsa – ha detto il giovane alpinista – mi è sembrato giusto tornare dove tutto è cominciato, fra le montagne che hanno ispirato entrambi all’amore per l’alpinismo. Il completamento delle 7 Summits è il mio personale saluto a mio padre".
 
 
Sara Sottocornola

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