Ice climbing

Arrampicata su ghiaccio, Will Gadd e Sarah Hueniken scalano le Cascate del Niagara

NIAGARA FALLS, Stati Uniti — Le cascate del Niagara non sempre ghiacciano al punto da poter essere scalate. Quest’anno le condizioni si sono verificate e gli iceclimber Will Gadd e Sarah Hueniken ne hanno approfittato: così, pochi giorni fa, per la precisione il 27 gennaio, hanno compiuto la prima salita di arrampicata su ghiaccio di uno dei siti più famosi del mondo.

La linea individuata da Will Gadd e Sarah Hueniken si trova in territorio americano nell’Horshoe  Section, nelle vicinanze comunque con il confine tra Canada e Stati Uniti. Stando a quanto si legge sul sito di Redbull, sponsor del progetto, sono circa 45 metri dalla cima al fondo della cascata. Dopo aver ottenuto i permessi dal NYS Parks Department e dalla NYS Parks Police, gli alpinisti hanno elaborato un piano per rendere la salita – per quanto possibile – pulita e sicura.

“E’ uno dei posti più visitati del Nord America – ha dichiarato Gadd -, bisogna trattarlo come un gioiello oppure non va bene. Siamo saliti utilizzando le protezioni naturali. Niente chiodi. Non abbiamo lasciato niente che non fosse già lì dal principio, e questo è il miglior modo di agire”.

Pensando alle Cascate del Niagara bisogna immaginarsi 150.0000 tonnellate di acqua che si gettano a precipizio ogni minuto, alla velocità di circa 100 chilometri orari. La grande quantità di acqua che scorre smuove il terreno e rende il ghiaccio instabile e imprevedibile. “E ‘un ambiente difficile e una sfida intensa anche solo rimanere attaccato alla parete – ha spiegato ancora l’alpinista -, per non parlare della salita. Il ghiaccio si è formato a strati. Questo significa che c’è uno strato di ghiaccio, poi uno di neve (con molta aria) e poi un altro di ghiaccio. Decisamente instabile”.

Le cascate del Niagara ghiacciate (photo Keith Ladzinski_Red Bull Content Pool)
Le cascate del Niagara ghiacciate (photo Keith Ladzinski_Red Bull Content Pool)

Will Gadd è uno dei più forti iceclimber del momento in Nord America, ha doppia cittadinanza canadese e statunitense e di recente ha vinto anche il titolo Natural Geographic Adventurer of the Year. Ha salito la via 3 volte, impiegando circa un’ora ogni volta. “La salita mi ha provato – ha detto -. Io avrò anche raggiunto la cima, ma le cascate del Niagara hanno vinto la guerra. Alla fine della giornata ero in ipotermia. Le cascate hanno fatto molti più danni a me di quanti io ne abbia fatti a loro!”.

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