AlpinismoAlta quota

Aconcagua, Kilian Jornet in cima in 4 ore. Ma il tentativo di record va a monte per il vento

Kilian Jornet in vetta all Aconcagua (photo courtesy facebook)
Kilian Jornet in vetta all’Aconcagua (photo courtesy facebook)

BUENOS AIRES, Argentina — Lunedì 15 dicembre è arrivato in cima in poco più 4 ore partendo da Plaza de Mulas. Ma si trattava solo di un allenamento per il tentativo di record che Kilian Jornet, celebre atleta e alpinista catalano, ha tentato proprio ieri sull’Aconcagua. Purtroppo, a 6500 metri ha dovuto fare dietrofront a causa del vento a 90 km/h che impediva di proseguire la salita. Jornetsta tentando di battere i record di salita e discesa su alcune delle montagne più celebri del mondo.

“Ho dovuto tornare indietro per il vento forte. Ma ritenterò presto”. Così Kilian Jornet ha annunciato su Facebook il primo tentativo di record all’Aconcagua, avvenuto ieri ma purtroppo non andato a buon fine.

Jornet aveva salito la cima lunedì scorso, per chiarirsi le idee su come e dove salire e scendere. “La strategia di salita è ormai nella mia mente – aveva detto sempre su Facebook – Ho avuto buone sensazioni ma l’altitudine rende veramente difficile la salita dai 6.500 metri in su. Il vento è molto molto forte, ma il tempo è stabile e la squadra è in ottime condizioni”.

Il record precedente di salita e discesa, partendo dal campo base, è di 15 ore e 5 minuti ed appartiene a Jorge Egocheaga.

Il “Summits of My Life project” che Jornet ha intrapreso alcuni anni fa, prevede una serie di sfide in velocità sulle Seven Summits e altre cime, per stabilire nuovi record di velocità in salita e discesa. Finora Jornet ha stabilito nuovi record di velocità sul Monta Bianco (8 ore e 42 minuti), Cervino (1 ora, 56 minuti) e Mount McKinley (lo scorso giugno, 11 ore e 48 minuti).

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Un commento

  1. Auguri a Kilian!
    Ci lamentiamo dei morti sul Bianco, diciamo che non è una Disneyland…
    Poi leggo che Kilian una volta aveva ringraziato il soccorso alpino per aver risposto ad una sua chiamata una volta che era là e c’era freddo…
    Vabbè andar su “leggeri” ma almeno qualcosa di scorta…o siamo a Disneyland?
    Che “messaggio” danno queste “imprese” in cui conta solo battere un record?
    Ignorando, non dico la “sicurezza” ma anche il buon senso?
    O…the show must go on…

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