Alpinismo

Broad Peak: la bufera ferma ancora Moro

ISLAMABAD, Pakistan — Di nuovo la bufera, di nuovo quel vento ghiacciato. Per l’ennesima volta il maltempo ha fermato Simone Moro, che ieri era partito per lanciare un tentativo di vetta sul Broad Peak. L’alpinista è rientrato al campo base, ma è pronto a ripartire nel giro di qualche giorno.

Moro aveva intenzione di approfittare di una finestra di bel tempo che doveva aprirsi ieri, dopo quattro giorni di bufera incessante. Rimaneva l’incognita del vento, che puntualmente si è presentato durante la salita, aumentando di intensità in modo preoccupante..
 
"Siamo saliti con brutto tempo fino a circa 6000 metri – racconta Moro – battendo traccia nella neve alta caduta nei giorni precedenti. Ma ci preoccupava l’intensificarsi del vento, oltre le nostre aspettative e previsioni. Così ho chiamato il meteorologo Karl Gabl che ci ha avvertito dell’arrivo di una bufera con venti a oltre 120 chilometri orari nel giro di poche ore. E così siamo scesi".
 
"Oggi – prosegue l’alpinista – grazie a Dio (e a Karl) possiamo assistere da spettatori ad una specie di uragano sopra i 6500 metri. Fossimo stati lassù…"
 
Ma le condizioni avverse del meteo non scoraggiano Moro e i suoi compagni pakistani. "Ci riproveremo tra qualche giorno – assicura l’alpinista -. La spedizione non finisce, non ci arrendiamo ancora, siamo in forma motivati. Con 3 giorni di bel tempo, penso che si possa ancora ragionevolmente sperare nella cima".
 
Oggi dunque la spedizione riposa e prepara un nuovo attaccco alla cima. Che comunque, dovrà verificarsi nel giro di poco: le scorte di viveri e le scadenze dei permessi lasciano a Moro soltanto 13 giorni di speranza.
 
Sara Sottocornola

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