Alpinismo

Valseschini: la mia solitaria sul Badile

LECCO — "Scalare da solo è come tornare in cordata con il mio compagno Marco Perego, che purtroppo non c’è più". Fabio Valseschini racconta i retroscena delle solitarie invernali, a pochi giorni dall’ultima impresa sulla parete Nordest del Badile. Ecco, nell’intervista esclusiva di Montagna.tv, il racconto della straordinaria salita sulla via degli Inglesi, durata quattro giorni.

Valseschini, autore un anno fa della prima solitaria invernale sulla Via del Fratello, ha compiuto tra il 16 e il 20 febbraio un’altra spettacolare salita sulla parete Est-Nordest del Pizzo Badile, la selvaggia pala di granito che svetta tra la Val Masino e la Val Bondasca con i suoi 3.308 metri d’altezza.
 
Fabio ValseschiniLa Via degli Inglesi,  aperta nel 1968 da Mike Kosterlitz e Dick Isherwood, è lunga oltre cinquecento metri, difficoltà sesto grado e A2. L’alpinista lecchese ha raggiunto la base della parete sabato 16 febbraio e dopo un bivacco ha attaccato la via, che prima di sabato non aveva mai salito.
 
Poco dopo la partenza ha subito uno stiramento ad un braccio, che però non lo ha fermato. Valseschini ha proseguito, carico di sacco a pelo, viveri, materiale d’arrampicata e attrezzatura per affrontare tratti di ghiaccio.
 
Ha passato quattro giorni sulla parete, bivaccando per tre volte sull’amaca che si era portato dietro dalla partenza. Dopo aver raggiunto la cima, nel pomeriggio del 20 febbraio, Valseschini è sceso dalla via normale, sul versante italiano.
 
"Una salita e una scelta – ci ha raccontato l’alpinista – che vogliono anche essere una risposta a chi, l’anno scorso, ha polemizzato sulla mia discesa in elicottero dalla montagna". Allora, Valseschini rimase bloccato per ore sulla vetta del Badile, in balia di una tempesta di neve che gli impediva di scendere. E la famiglia mandò un elicottero per il recupero, peraltro non richiesto dall’alpinista.
 
Ecco il racconto dell’ultima storica salita sul Badile, raccolto in esclusiva dalle telecamere di Montagna.tv in un’intervista realizzata ai Piani Resinelli.
 
 
Prima di Valseschini, solo una cordata riuscì a salire questa via in invernale, nel lontano 1982. Era composta da due alpiniste cecoslovacche, Zuzana Hofmannová e Alena Stehlíková.
 
Sara Sottocornola
 
 

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